IL CINEMA ANIMA GLI OCCHI
organizzazione Art Promotion

BLIND DATES შემთხვევითი პაემნები

 

Georgia – 2013 – DCP – colore – 98’

>> PROIEZIONE <<

venerdì 2 maggio – ore 18.00 // SALA 5

sabato 3 maggio – ore 11.15 // SALA 5

Regia: Levan Koguashvili

Sceneggiatura: Boris Frumin, Levan Koguashvili in collaborazione con Andro Sakvarelidze

Cinematografia: Tato Kotetishvili

Montaggio: Nodar Nozadze

Scenografia: Kote Japharidze

Musica: Iakob Bobokhidze, Otar Tevdoradze, Vakhtang Gogolashvili, Galaktion Tabidze

Costumi: Tinatin Kvinikadze

Interpreti: Andro Sakvarelidze, Ia Sukhitashvili, Archil Kikodze, Vakhtang Chachanidze, Kakhi Kavsadze, Marina Kartsivadze, Marika Antadze, Sopho Gvritishvili, Jano Izoria, Marlen Egutia, Levan Glonti, Sopho Shakarishvili, Lida Dadiani, Liza Jorjadze, Irina Popiashvili, Avtandil Mikadze, Mamuka Maisuradze, Nino Kakabadze, Irakli Shioshvili, Marina Burduli, Ani Tsetskhladze, Keti Egutidze, Tsitso Gigauri, David Kiknadze

Produttori: Suliko Tsulukidze, Levan Koguashvili, Olena Yershova

Produzione: Kino Iberica, Millimeter Film col supporto del Georgian National Filmcenter con la partecipazione di  Tato Film, Nebo Film, Barandov Studio

 

SINOSSI

Sandro ha quarant’anni, insegna a Tbilisi e vive ancora con i suoi genitori. La madre lo incita continuamente a maturare e a sposarsi, ma Sandro non ha molta fortuna con le donne e, insieme al suo amico single Iva, tenta la fortuna sui siti di incontri. Dopo l’ennesimo appuntamento fallito, Sandro incontra Manana, una parrucchiera, e si innamora di lei. Però presto viene fuori che Manana è sposata e a suo marito Tengo sarà concessa la libertà vigilata. Nella speranza di poter parlare con Tengo da uomo a uomo, Sandro la accompagna in prigione, tenendosi inizialmente in disparte. Quando accidentalmente si chiude fuori dalla macchina, viene scoperto. A Tengo che si avvicina in aiuto, ignaro del fatto che lui sia innamorato di sua moglie, Sandro si presenta come autista part-time e Tengo gli offre un lavoro. Nella speranza di avere così un’occasione per parlare all’uomo, Sandro accetta, nonostante le mute proteste di Manana. Il primo luogo dove si reca Tengo è un ricovero per rifugiati per far visita a Natia, che era rimasta incinta prima che lui andasse  in prigione. Tengo le dà del denaro per abortire, ma la donna si rifiuta…

 

IL REGISTA: LEVAN KOGUASHVILI

Levan-Koguashvili-ICONA

Nato a Tbilisi nel 1973, Levan Koguashvili ha studiato produzione cinematografica all’Università di Tbilisi, ma un anno dopo gli studi universitari, scoppiata la guerra in Georgia, ha iniziato a lavorare come giornalista. Tra il 1995 e il 1999, Levan studia regia cinematografica presso l’Institute of Film (VGIK) a Mosca e nel 2007 si laurea alla Tisch School of the Arts, indirizzo cinematografico (Università di New York). Il suo cortometraggio, The Debt (2005), ha ricevuto diversi premi in festival internazionali e ha fatto parte della selezione ufficiale del Sundance Film Festival nel 2006. I suoi documentari – Father and Son (2003) e The Women from Georgia (2008) – hanno anch’essi partecipato a molti festival e hanno ricevuto diversi premi. Il suo primo film Street Days ha riscosso successo a livello internazionale. Il film è stato presentato in anteprima al Rotterdam Film Festival nel 2010 e molti critici lo hanno considerato l’inizio di una nuova tendenza del cinema georgiano moderno. Nel 2013 Levan ha girato il suo secondo film Blind Dates.

 

NOTA DI REGIA

Il mio primo film Street Days riguardava la “generazione perduta” cresciuta nel periodo sovietico. Quando crollò il sistema sovietico, molti ragazzi non riuscivano ad adattarsi alle nuove situazioni. Si perdevano tra la disoccupazione e la droga. Cercavano di sopravvivere grazie alle amicizie “di strada”, agli impegni familiari, ma spesso perdevano la vita tragicamente. Dopo Street Days, sentivo l’esigenza di scrivere storie positive. In Street Days ho raccontato una storia con umorismo e la calorosa accoglienza ricevuta dal pubblico mi ha incoraggiato a proseguire in quella direzione. Mi sono reso conto di dover continuare a esplorare la vita georgiana con dei personaggi georgiani al fine di riportare sulla pellicola l’etica moderna, incoraggiando però i personaggi a rimanere positivi, mantenendo un atteggiamento umoristico.

Blind dates racconta storie di uomini quarantenni single che vivono ancora con i genitori, di rifugiati georgiani in fuga dalla guerra con la Russia, che difendono l’onore della famiglia, della gelosia di una ragazza nei confronti dell’insegnate preferito che si innamora di sua madre, di un criminale che cerca disperatamente di tenere unita la famiglia al suo ritorno dalla prigione. I tempi moderni  mescolano incontri che da internet si spostano in alberghi spogli, calcio femminile, resort abbandonati che fanno da sfondo a storie d’amore, un funerale tradizionale che è scena di attività criminali ecc.

Voglio mostrare il lato sentimentale, divertente e spesso strano della vita e ridere di esso. Ridere, ma non ridicolizzare. Ridicolizzare significa essere arroganti, freddi, laddove ridere aiuta ad avvicinarci ai personaggi, a identificarci con essi, e a capire e accettare i loro problemi. È importante il tono positivo e affettuoso del film. In Georgia, nonostante tutte le guerre, la miseria e i costanti problemi politici e sociali, la gente è cordiale. Ho vissuto questa realtà e voglio condividerla con gli altri. Credo che Blind dates sia importante perché, in un periodo di difficoltà e spesso di indifferenza, il “calore” delle relazioni umane aiuta.

 

FILMOGRAFIA

2003 Father and Son (doc)

2005 The Debt (short)

2008 The Women from Georgia (doc)

2010  Street Days

2013  Blind Dates

 

PREMI E FESTIVAL

2013 Toronto IFF

2013 Tokyo IFF

2013 Abu Dhabi IFF: Premio Speciale della Giuria