IL CINEMA ANIMA GLI OCCHI
organizzazione Art Promotion

C’ERA UNA VOLTA IL PROSSIMAMENTE

 

Italia – 2014 – colore e b&n – 67’

>> PROIEZIONE <<

sabato 3 maggio – ore 16.15 // SALA 4

 

Regia: Fabio Micolano

Soggetto : Fabio Micolano

Cinematografia: Fabio Micolano

Montaggio: Fabio Micolano

Musica: Fabrizio Gatti

Con: Renzo Arbore, Pupi Avati, Alessandro Calosci, Oscar Cosulich, Luigi Cozzi, Alessandro D’Alatri, Aurelio De Laurentiis, Steve Della Casa, Bruno Di Marino, Marco Giusti, Miro Grisanti, Enrico Lucherini, Franco Montini, Italo Moscati, Maurizio Nichetti, Neri Parenti, Marco Risi, Viridiana Rotondi, Tatti Sanguineti, Ettore Scola, Mario Sesti, Giuseppe Tornatore, Carlo Vanzina, Enrico Vanzina, Walter Veltroni, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi, Paolo Virzì

Postproduzione Audio: Stefano Di Fiore

Animazione e Titoli: Federica Grigoletto

Produzione Production: Micol Productions

 

SINOSSI

Nel mondo del cinema il termine “prossimamente” una volta indicava quelli che oggi chiamiamo “trailer”, “presentazioni”, o più volgarmente “pezzi”, “spezzoni”, “provini”. L’oggetto di questa mutevole denominazione è anch’esso cambiato, col tempo, nel linguaggio e nella durata, così come si sono evolute le tecnologie con cui è stato realizzato. Il documentario C’era una volta il prossimamente ripercorre le tappe evolutive di questa forma di comunicazione a metà tra lo spot pubblicitario e il film stesso che rappresenta. Ma anche dei suoi creatori, i cosiddetti “traileristi”, considerati per troppo tempo semplici artigiani della settima arte, eppure figure importantissime per il destino di un film e registi loro stessi nella realizzazione di piccoli capolavori di montaggio e titolistiche.

 

NOTA DI REGIA

Dopo aver reso omaggio al regista Florestano Vancini, ho voluto porre l’attenzione su un “oggetto cinematografico” popolare, importante, eppure spesso ignorato: il trailer, o “prossimamente” come si chiamava una volta. Tutto nasce dal mio incontro con il più grande realizzatore di presentazioni in Italia, Miro Grisanti, corresponsabile, nella sua lunga carriera, del destino commerciale di migliaia di film. Anche dall’abilità seduttiva del trailerista, attraverso un montaggio incisivo, una battuta fulminante o una titolistica particolare, si gioca infatti la partita degli incassi di una pellicola.