IL CINEMA ANIMA GLI OCCHI
organizzazione Art Promotion

CONCRETE NIGHT Betoniyö

 

Finland, Sweden, Denmark – 2013 – DCP – Colour and b&n – 96’

>> PROIEZIONE <<

mercoledì 30 aprile – ore 18.00 // SALA 5

giovedì 1 maggio – ore 11.30 // SALA 5

 

Regia: Pirjo Honkasalo

Sceneggiatura: Pirjo Honkasalo, Pirkko Saisio dall’omonimo romanzo di Pirkko Saisio

Cinematografia: Peter Flinckenberg F.S.C.

Montaggio: Niels Pagh Andersen

Scenografia: Pentti Valkeasuo

Musica: Karl Frid, Pär Frid

Costumi: Saija Siekkinen

Interpreti: Johannes Brotherus, Jari Virman, Juhan Ulfsak, Anneli Karppinen

Produttori: Misha Jaari, Mark Lwoff

Produzione: Bufo Ltd

International Sales: Film Republic Henry Rashid

 

SINOSSI

Concrete Night è un’odissea onirica nel corso di una notte attraverso la bella Helsinki. Il protagonista del film, Simo, è un ragazzo di 14 anni alla ricerca di un senso della propria esistenza e della capacità di proteggersi dall’ambiente circostante. Manca di una propria identità. Simo e suo fratello maggiore Ilkka sono figli di una madre single debole e imprevedibile. La loro casa caotica si trova nel cuore di un’autentica giungla a Helsinki. A Ilkka resta l’ultimo giorno di libertà prima di scontare la sua pena. La madre convince Simo a trascorrere l’ultima notte in compagnia del fratello. Durante il giorno e la notte trascorsi girando per Helsinki, i fratelli assistono ad accadimenti che avrebbero preferito non vedere. Il fragile Simo non è pronto per giustificare ciò che vede o per deludere se stesso – vedendo le cose esattamente per quelle che sono. Quel mondo senza filtri gli sembra insopportabile.

 

LA REGISTA: PIRJO HONKASALO

Pirjo-Honkasalo-ICONA

Pirjo Honkasalo è un’affermata regista, direttrice della fotografia e sceneggiatrice che ha vinto numerosi premi per il suo lavoro. Ha diretto diversi lungometraggi negli anni 70 e 80 insieme a Pekka Lehto, per esempio Flame Top in concorso a Cannes nel 1980. Negli anni 90 ha proseguito da sola girando documentari, dirigendo il premiato The Trilogy of the Sacred and the Satanic (Mysterion, Tanjuska and the 7 Devils e Atman). Ha inoltre diretto l’incredibilmente bel film The 3 Rooms of Melancholia, una storia sul modo in cui i bambini russi e ceceni sono stati psicologicamente colpiti dalla guerra. Il film è ancora uno dei documentari più premiati. È stata poi invitata in Giappone per dirigere un film a Tokyo dal titolo ITO – A Diary of an Urban Priest. Sono state fatte più di venti retrospettive sul suo lavoro in tutto il mondo, ha fatto parte di numerose giurie internazionali ed è attivamente impegnata in corsi professionali a livello internazionale. In Finlandia è anche stata il primo direttore della fotografia donna che ha girato un lungometraggio. In ogni suo documentario lavora sia come regista che come direttrice della fotografia. Con il suo film Concrete Night è tornata nuovamente al film di finzione.

 

NOTA DI REGIA

Concrete Night  non è un film sui massacri scolastici, sugli assassini di massa o sui fratelli ceceni a Boston. È un film su una giovane mente che è stata distrutta molto tempo prima che la misantropia onnicomprensiva potesse influire su di essa. È un film sulla metafisica delle coincidenze in un mondo in cui, accecati dalla nostra delirante onnipotenza, crediamo di poter controllare e dunque distruggere.

Il protagonista del film, il quattordicenne Simo, rappresenta il lato fragile e sensibile che riflette tutti i segnali che lo circondano.

Simo, incapace di distorcere ciò che vede o di cambiarlo in qualcosa di più piacevole, vede il mondo chiaramente, così com’è. La vita è insopportabile se vista senza filtri. Gli esseri umani non possono vivere in quel modo. Essere adulti significa costruire muri per proteggersi.

Questo è ciò che l’autore Marja-Leena Mikkola scriveva del romanzo di Pirkko Saisio negli anni 80:

“Il famoso Urlo di Edvard Munch suscita un senso di disagio nello spettatore. La faccia della creatura che urla non ha espressione, e ancora una volta attira lo spettatore. Si è costretti a osservare intensamente la bocca spalancata del viso, non si può evitarlo e non si può scappare. Ho provato qualcosa di simile a questo quando ho letto il romanzo di Pirkko Saisio Concrete Night. È stato privato di ogni cosa superflua – pietà, tenerezza, odio, ironia – tutto ciò che restava era questo urlo, questo grido.

In Concrete Night tutto muore definitivamente. Abbiamo visto giovani abbandonati sia mentalmente che fisicamente in vecchi ghetti di periferia. Essi hanno qualcosa che Simo non ha; una propria sottocultura e un concetto di se stessi. In Concrete Night Simo è un estraneo; un giovane ragazzo senza un viso.

Portare Simo e il suo ambiente al centro di una fedele descrizione è una specie di atto d’amore. La totale (e riuscita) decantazione dentro Simo è persino un atto d’amore più grande. L’autore accetta Simo.”

Anche io accetto Simo.

 

FILMOGRAFIA

1980 Flame Top

1983 250 Grams

1985 Da Capo

1991 Mysterion

1993 Tanjuska and the 7 Devils

1996 Atman

1998 Fire-Eater

2004 The 3 Rooms of Melancholia

2009 ITO – A Diary of an Urban Priest

2013 Concrete Night

 

FESTIVAL

2013 Toronto IFF -Master Series

2013 St. Petersburg IFF – Competition

2013 Warsaw IFF – Competition

2013 Thessaloniki IFF

2013 PÖFF – Tallinn Black Nights FF

2014 Rotterdam IFF

2014 Göteborg IFF – Dragon Award Competition