IL CINEMA ANIMA GLI OCCHI
organizzazione Art Promotion

 

” Se la primavera non arriva, io mi limito ad annunciarla”

 

 

Cristina Soldano, Direttore Artistico Festival del Cinema Europeo

 

 

 

Il XV° Festival del Cinema Europeo, mantenendo la sua linea editoriale, si ripresenta quale laboratorio di analisi del Pensiero Creativo, momento di gioco profondo nella comune ricerca di universalità.

 

Concorso di Lungometraggi Europei.

Esperienze dell’ontologia della narrazione, i dieci film, alte espressioni della cinematografia del 2013-’14, raccontano la dimensione immateriale dell’animo. Ritraggono il calore e la delicatezza dei rapporti umani anche in zone dell’Europa dove i problemi sociali sono più pressanti, folgorano per gli imprevedibili percorsi di vita in una contemporaneità dall’urgente trasformazione qualitativa. Testimoniano, nelle differenti genesi, una comune poetica nel predominio del bello, dell’estetico, del compiuto ed un incredibile senso dello spazio.

 

Marco Bellocchio Protagonista del Cinema Europeo,

Leone d’oro alla carriera. Retrospettiva di 26 film, selezionati con il regista, al fine di individuare un filo conduttore nell’evoluzione delle tematiche, in cui non sfuggono le costanti, e degli stili le cui diversità sono dettate dalla storie stesse. Figlio di un tempo percorso dal vento della rivoluzione, Bellocchio, nella sua realizzazione di uomo e di artista, s’interroga su un tempo storico particolarmente doloroso, vive l’istanza del cambiamento, che lo distacca dal suo passato e lo proietta verso l’oltre. Nella piena libertà del genio, si riserva di intervenire sulla storia dell’individuo e della società che egli legge nella concretezza della sua visione laica dell’esistenza e nel suo credo nei sentimenti. Lontano dagli stereotipi commerciali, rivendica l’arte e l’estetica che la rappresentazione cinematografica richiede, conferendo epicità ai racconti. Cinema originale, magma incandescente che dinamicamente rielabora la forza interna delle idee da cui scaturisce, sostenuto da un fervido lavoro sul montaggio delle immagini che, rimandando interminabilmente ad altre immagini, modificano la realtà stessa, così che segni teatrali e segni cinematografici si fondono poeticamente a cogliere l’essenzialità esistenziale. È urgrund, è innato senso civico, politica etica ed etica politica, che donano con empatia al cinema europeo coscienza sociale per l’alta valenza dei contenuti testuali e la bellezza di forma ed immagini, portatrici di valori e contributo alla formazione culturale e civile del cittadino. Il Festival lo onora con una Mostra di dipinti, disegni e story board e la presentazione del libro Marco Bellocchio. Morale e Bellezza a cura di Sergio Toffetti.

 

Protagonista del Cinema Europeo

è il giovane Danis Tanović. Fotografo di guerra, politicamente impegnato elabora un proprio neorealismo, in cui la stessa esigenza estetica che, pur dipinge bellissimi affreschi, è superata dalla rabbia per la mancanza di formazione sociale forte, in presenza di strutture politiche e di potere che hanno tradito il loro compito. Cinema satirico, sferzante, ironico e crudele, malinconico e dolente, cinema universale che coglie l’essere e il nulla dell’uomo di oggi, la bellezza e la forza bruta di una umanità amletica. Urlo che si fa poesia dinanzi all’inferno che l’uomo, non perdonandosi, si costruisce.

 

Film Literacy, Accessibility and Audience Development in Europe,

tavola rotonda che riunisce alcuni dei più importanti critici, registi e rappresentanti istituzionali europei e italiani; Premio Lux, Short Matters richiamano l’attenzione alla lettura profonda dell’arte filmica e completano la conoscenza dell’arte del far cinema in Europa.

 

Protagonista del Cinema Italiano: Claudia Cardinale.

Je suis CLAUDE. In questo definirsi è la scelta etica de la fille qui se réfuse de faire du cinéma per resistere allo star system e vivere la vita reale e che, suo malgrado, diviene in poco tempo, lavorando con i grandi della cinematografia italiana, une interprète spontanée che comprende le regard du metteur en scène, ce qu’il veut et comment se transformer devant la caméra, pour devenir l’autre. Icona del cinema mondiale, musa ispiratrice che a l’aire d’une chatte que l’on peut caresser, mais c’est un guépard qui te dévore. La sua femminilità, il candore altero e lontano dell’infanzia nello sguardo di velluto catturano la scena teatrale e cinematografica, trasmettono la profonda passione della vita, che, maturata nel dolore non condiviso, si alimenta della sperimentazione insaziabile del vivere. J’étais vraiment la fille à la valise, toujours avec ma valise à la main. Solitudine e corrispondenza, allontanamento e avvicinamento, memoria del vissuto sono percorso di riformulazione, bisogno di armonia dell’anima per essere ESSENZA. Infiniti sono i fotogrammi che abitano la memoria del suo pubblico, sempre, però, e nei campi lunghi e anche quando ha lo sguardo basso, è archetipo femminile dell’autocoscienza, domina l’inquadratura, sta nell’esatta luce dell’istante irreversibile e puro.

 

Il Premio Mario Verdone, la Vetrina del Centro Sperimentale, il Premio Emidio Greco, il Puglia Show – Concorso di Cortometraggi di Giovani Registi Pugliesi pongono riflessioni sulle nuove frontiere della creatività più giovane ed emergente italiana

Cinema Euromediterraneo: Palestina. Fiction, documentari, corti, di grande impatto emotivo, raccontano una speranza che non si spegne, la capacità del popolo palestinese, in specie il femminile, di ricostruire non solo i campi, ma la Palestina stessa, pur nella disperazione della distruzione, dell’involuzione economica e dell’isolamento. Il focus richiama al problema della responsabilità nella costruzione della pace, sollecita l’impegno di tutti i paesi a preservarla.

Cinema e Realtà impone una vita esaminata, la lotta all’errore etico della politica. Non solo denuncia, ma impegno del cittadino a riprendersi la vita, a foggiarla su misura del proprio valore, a scegliere l’altrove per autoaffermarsi, a guardare al carcere come luogo aperto alla realtà del fuori e del dopo, a rivolgersi alla famiglia e al medico quando il vizio annulla i giorni.

Omaggio a Mario Bava. Ampia selezione dei suoi film nella ricorrenza del centenario della nascita. Mi avvoltolavo nelle pellicole e giocavo con il cianuro di potassio raccontava di sé Bava. Con un papà primo negli effetti speciali, ricopre giovanissimo tutte le mansioni possibili per la realizzazione filmica. Affascinato dalle gamme cromatiche irrealistiche, si definiva artigiano di un cinema, la cui grammatica è rappresentazione tridimensionale e demistificata della realtà. Profondo conoscitore della letteratura tardo romantica alle prese con tematiche quali la schizofrenia, la paranoia e tutte le altre angosce dell’uomo, dà vita al gotico italiano. Firma opere visionarie, in cui la tensione fantastica è creata dal decentramento della visione filmica, dallo scardinamento dei rapporti causa effetto, da sorprendenti tecniche di deriva narrativa, da false piste di sviluppo del racconto, dalla suggestione fantastica indotta dall’ambiente.

Percorsi Pasoliniani. Il Vangelo Secondo Matera, mostra di foto che il giornalista e fotografo Notarangelo scattò, grazie ad espedienti ingegnosi, sul set de Il Vangelo secondo Matteo, e nei momenti di incontro del poeta con la gente dei Sassi. Proiezione in occasione del cinquantesimo anniversario del film che dettò a P.P. Pasolini, per il suo ateismo e il desiderio di raccontare la storia di Cristo, l’abbandono della narrazione classica, l’assunzione del cinema di poesia, dove protagonisti non sono le cose o i fatti, ma il magma stilistico, con molti zoom, falsi raccordi, e una tecnica simile a certi film di Godard.

Presentazione del libro Barricate di carta curato da Gianni Volpi e vetrina delle memorabili riviste Ombre Rosse e Cinema e Film tessono il ricordo del critico, garante del Festival, amico, il cui “talento cristallino” gli permetteva di attraversare con fulmineità le due porte del cinema.

Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà, film del regista pugliese Cosimo Damiano Damato, è ricordo del poeta, attore regista, pittore, scultore, giornalista, voce del teatro italiano, scomparso recentemente. Letture di Pamela Villoresi e Rocco Capri Chiumarulo.

 

La città prestigiosa che lo ospita e il pubblico eletto che lo onora fanno del Festival un evento nutrito dall’ambizione di un livello altissimo.

A tutti coloro che amano l’ALTRO.