IL CINEMA ANIMA GLI OCCHI
organizzazione Art Promotion

IL GATTOPARDO

 

Italia – 1963 – 35mm – colore – 205’

>> PROIEZIONE <<

martedì 29 aprile – ore 16.30 // SALA 1

 

Regia: Luchino Visconti

Sceneggiatura: Suso Cecchi d’Amico, Enrico Medioli, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Luchino Visconti

Autore letterario: Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Fotografia: Giuseppe Rotunno

Montaggio : Mario Serandrei

Scenografia: Mario Garbuglia

Musica : Nino Rota

Costumi: Piero Tosi

Interpreti: Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Romolo Valli, Lucilla Morlacchi, Ottavia Piccolo, Pierre Clémenti, Carlo Valenzano, Anna Maria Bottini, Terence Hill, Serge Reggiani, Brock Fuller, Ivo Garrani, Giuliano Gemma

Produttore: Goffredo Lombardo

Produzione: Titanus, S.N. Pathé Cinema, S.C.G.

 

Edizione restaurata a cura della Cineteca Nazionale 

 

SINOSSI

1860, Garibaldi con le sue camicie rosse invade la Sicilia. Nonostante lo sconvolgimento politico, l’aristocratico Don Fabrizio, Principe di Salina compie egualmente con la sua famiglia il viaggio annuale verso la residenza di campagna di Donnafugata. Qui il Principe viene a sapere da Padre Pirrone che Concetta, sua figlia, si è innamorata di Tancredi il nipote prediletto di Don Fabrizio. Ma le speranze di Concetta sfioriscono rapidamente quando appare la figlia del Sindaco, Angelica Sedara. Don Fabrizio si rende conto che questo connubio tra la nuova borghesia e la declinante aristocrazia è uno dei mutamenti che deve essere accettato. Questa intesa verrà consacrata durante un grandioso ballo al termine del quale il principe si allontana meditando, sul significato dei nuovi eventi che richiamano la sua attenzione ad un sofferto bilancio della propria vita.

 

NOTA CRITICA

“ (…) In realtà Il Gattopardo è il film più serio, più equilibrato, più misurato, più fuso e più accurato anche se non il più estroso di Visconti. Il quale ha trovato in Burt Lancaster un impareggiabile interprete. (…) Quanto a Claudia Cardinale, Visconti ha colto nel segno facendone una bellezza isolana proterva, acre, un po’ bestiale, al limite della volgarità, senza dubbio autoritaria ed ambiziosa (…)”. (Alberto Moravia, L’Espresso)

“ (…) Una citazione a parte merita Claudia Cardinale, che ha audacemente accettato di essere involgarita per essere più fedele al personaggio; e bisogna riconoscere che la sua Angelica è una delle figure più sentite e più vigorosamente tratteggiate del film (…)”. (D. Campana, Gente)

 

PREMI

1963 Festival di Cannes: Palma d’oro

1963 David di Donatello: Miglior Produttore 

1964 Nastri d’argento: Miglior Fotografia, Miglior Scenografia