IL CINEMA ANIMA GLI OCCHI
organizzazione Art Promotion

LA RAGAZZA DI BUBE

 

Italia, Francia – 1963 – 35mm – b&n – 106’

>> PROIEZIONE <<

venerdì 2 maggio – ore 18.00 // SALA 1

 

Regia: Luigi Comencini

Sceneggiatura: Marcello Fondato, Luigi Comencini dal romanzo omonimo di Carlo Cassola

Fotografia: Gianni Di Venanzo

Montaggio: Nino Baragli

Scenografia: Piero Gherardi

Musica: Carlo Rustichelli

Interpreti: Claudia Cardinale, George Chakiris, Marc Michel, Dany Paris, Monique Vita, Carla Calò, Emilio Esposito, Mario Lupi, Pier Luigi Catocci, Ugo Chiti, Bruno Scipioni, Giampiero Becherelli

Produttore: Franco Cristaldi

Produzione: Vides Cinematografica, Lux Film, Ultra, Société Cinématografique de France

 

SINOSSI

In Toscana, nell’immediato dopoguerra, Mara, una ragazza di campagna, conosce Bube, un giovane partigiano alla faticosa ricerca di un inserimento nella società che va costruendosi coll’avvento della pace. Gli incontri tra i due giovani sono fuggevoli, ma ciò non toglie che la ragazza si senta ormai legata a Bube. Implicato in un assassinio politico, il ragazzo è costretto a fuggire e a rinunciare per il momento ai suoi propositi matrimoniali. La ragazza lo segue anche quando, ricercato dai carabinieri, il giovane deve nascondersi in attesa che i suoi compagni di partito organizzino la sua fuga all’estero. Giunge il momento di separarsi. Mara torna alla sua povera casa ed attende con impazienza notizie di Bube. Il lungo silenzio e la necessità di trovar lavoro spingono Mara ad accettare un’occupazione in città…

 

NOTA CRITICA

“(…) qui si può dire che la Cardinale ha varcato il Rubicone. Sappiamo che è stato un guado difficile, che Comencini ha perso tempo, molto tempo, nella sala di registrazione, dove Claudia doppiava se stessa. I risultati, però, li ripagano entrambi della fatica: la voce roca, “male impostata” direbbero gli insegnanti dell’Accademia, dell’attrice contribuisce a dare una rara, preziosa freschezza alla sua recitazione. Il personaggio di Mara ci sembra uno dei ruoli più convincenti che ci sia capitato di incontrare nel cinema italiano degli ultimi anni, e Claudia Cardinale vi coglie l’occasione per dimostrare definitivamente il suo temperamento drammatico: la sua balbettante difesa del fidanzato (…) merita di essere conservato in una ideale antologia dei nostri attori (…)”. (Callisto Cosulich, ABC)

 

PREMI

1961 Nastri d’argento: Miglior Attrice 

1964 David di Donatello: Miglior Produttore