IL CINEMA ANIMA GLI OCCHI
organizzazione Art Promotion

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ZEROPER – rimettersi in gioco

 

Italia – 2013 –  colore – 52’

>> PROIEZIONE <<

venerdì 2 maggio – ore 18.30 // SALA 4

 

Regia: Francesco Russo

Sceneggiatura: Francesco Russo

Cinematografia: Francesco Russo

Montaggio: Valeria Fabris

Riprese: Ludovico Piccolo

Suono: Salvatore Frisina

Musica: Free Music Archive

Interpreti: Dr. Rolando De Luca, Dr. Maurizio Fiasco, Pierangelo Rossi, Marco La Ferla, Carla Camporese, Massimo Olivieri, Maurizio Marconi, Clara Paschini, Dario Bencic, Silvia Rizzo, Maria Bacci

Produzione: Indimage Film, Animado Film

 

SINOSSI

Un volume d’affari tale da collocarlo al terzo posto dopo aziende come Eni e Fiat. Un business annuo sedici volte superiore a quello di Las Vegas. Leggi di mercato e istituzioni che ne hanno agevolato, invece che arginarla, la diffusione indiscriminata.
Questo è oggi il gioco d’azzardo in Italia.
Che fare, dunque, per controllare il numero sempre crescente di giocatori compulsivi? Come intervenire sulle nuove forme di dipendenza patologica che tocca oggi tassi epidemiologici?
L’idea di questo documentario si sviluppa proprio intorno a queste domande, ma vuole anche raccontare la significativa esperienza di A.GIT.A., che dal 2000 a Campoformido (UD) opera nella prevenzione e nella cura del gioco d’azzardo patologico: questo lavoro è dedicato a quanti sono passati di lì.

 

NOTA DI REGIA

L’idea del mio documentario prende le mosse dai dati sconfortanti riguardanti il triste fenomeno della dipendenza patologica da gioco d’azzardo. Mi sono chiesto: cosa può contrastarlo? E poi, che fine fa chi soffre di gioco d’azzardo patologico compulsivo? Ho deciso di concentrare la mia attenzione in particolare su una delle tante esperienze significative, ancorché periferiche, di prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico, in grado di rimediare autonomamente e in modo efficace alle assenze istituzionali: A.GIT.A., un’associazione con sede a Campoformido (UD), in cui gli ex giocatori d’azzardo intraprendono il percorso terapeutico col sostegno delle rispettive famiglie, attraverso la terapia di gruppo. “All’interno di A.GIT.A. donne, uomini e ragazzi con storie divergenti e parallele, sono accomunati dal sentimento di coloro ai quali viene sottratta una parte fondamentale dell’esistenza: la dignità. Sono però persone che, lavorando fianco a fianco con i loro familiari, trovano la forza di “rimettersi in gioco” nella vita di tutti i giorni, senza doversi più a nascondere dietro il paravento della vergogna.
Credo sia importante lanciare un messaggio positivo, far conoscere il più possibile non solo gli allarmanti dati sul fenomeno, ormai sotto gli occhi di tutti, ma anche gli spazi e i modi per contrastarlo”. Questo film è dedicato a tutti coloro che non vogliono arrendersi, anche perché è la stessa determinazione e lo stesso lavoro di squadra che ci ha permesso di realizzarlo in maniera indipendente, con le nostre sole forze.