PAOLO PERRONE Sindaco di Lecce

 

È sempre un piacere ma soprattutto una grande emozione presentare il Festival del Cinema Europeo. La mia storia di sindaco di questa città è legata oramai indissolubilmente ad una kermesse che, partita un po’ in sordina, si è trasformata in un appuntamento di prestigio per l’intero panorama cinematografico, non solo pugliese, travalicando confini che fino a pochi anni fa sembravano quasi irraggiungibili.

La sua capacità di promuovere il territorio, diventando di per sé un incredibile strumento di marketing, dimostra ancora una volta – ammesso che ce ne fosse bisogno – la forza propulsiva che può avere la cultura. Un movimento perenne di idee e di progettualità che rappresenta un valore aggiunto per la nostra città, non solo in termini turistici ma anche economici: oltre a trattare temi di stretta attualità e a consentirci di vedere pellicole che altrimenti non arriverebbero mai a Lecce, la rassegna funge da vetrina per tanti giovani registi salentini ed è divenuta vero e proprio comparto economico.

La cultura, dunque, grazie anche a manifestazioni di questo tipo, diventa una leva sulla quale innestare un modello di sviluppo credibile, duraturo, alternativo che ha già mostrato tutte le sue virtù in occasione del processo partecipativo che ha accompagnato la città di Lecce nella candidatura a Capitale Europea della Cultura. Peraltro, questo Festival coincide con il riconoscimento da parte del Governo, della Capitale Italiana della Cultura alla nostra città.

Per tutte queste ragioni faccio un grosso in bocca al lupo agli organizzatori Alberto e Cristina che con il loro impegno e la loro passione ogni anno propongono film di grande qualità e attori di respiro internazionale dimostrando di amare questo splendido palcoscenico naturale. 

 

 


 

SILVIA GODELLI – Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia 

 

La sedicesima edizione del Festival del Cinema Europeo conferma il percorso ormai consolidato di una manifestazione portata a valorizzare le peculiarità culturali delle svariate realtà del nostro continente, dando spazio alla produzione cinematografica più innovativa e riconoscendo visibilità agli autori giovani – così come ai maestri – che di queste realtà costituiscono l’humus. La città di Lecce e l’intero territorio regionale trovano ancora una volta in questa manifestazione gli strumenti per verificare i temi e le estetiche che uniscono e differenziano, caratterizzandole, le storie e le passioni del mondo contemporaneo, rispecchiandosi nei percorsi di autori che hanno saputo attraversare le culture e i continenti: è il caso del maestro Bertrand Tavernier, prolifico nel narrare la sua Francia di oggi e di ieri, ma anche la profondità delle culture americane, così come del giovane maestro Fatih Akin, che intreccia la complessità delle sue radici turche con le diversità del mondo europeo (tedesco in particolare) in cui è nato e cresciuto. A ciò si affianca la capacità di ritrovare e valorizzare figure artistiche che attraversano la storia del nostro cinema come Milena Vukotic e Paola Cortellesi e l’attenzione concretamente riflessiva sulla sostanza dell’attualità di un genere come la commedia nel nostro panorama produttivo. La passione di chi anima questo Festival ha poi il merito di dare spazio concreto al confronto con le eccellenze del nostro continente, aprendo una finestra sul Premio Lux del Parlamento Europeo, così come dedica una attenzione dinamica al confronto tra Cinema e Realtà attraverso gli strumenti sempre più attuali del documentario. Tutto ciò a conferma del percorso di costante crescita di una manifestazione che ha saputo conquistare un ruolo concreto sulla scena dei festival cinematografici europei.

Buon Cinema a tutti!