SENZA PIETÀ

Italia 1948 – b/n – 90’

 

Regia: Alberto Lattuada

Sceneggiatura: Federico Fellini, Alberto Lattuada, Tullio Pinelli

Cinematografia: Aldo Tonti

Montaggio: Mario Bonotti

Scenografia: Piero Gherardi

Musica: Nino Rota

Costumi: Piero Gherardi

Interpreti: Carla Del Poggio, John Kitzmiller, Giulietta Masina,Folco Lulli, Pierre Claudé, Daniel Jones, Enza Giovine, Otello Fava, Raf Pindi, Romano Villi, Mario Perrone, Carlo Bianco, Joseph Falletta, Patrizia Lari, Paola Marchetti, Armando Libianchi, Cesare Lancia

Produttore: Carlo Ponti

Produzione: Lux Film

 

Restauro realizzato presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna in collaborazione con Cristaldi Film.

 

 

SINOSSI

Angela ha dovuto lasciare la casa dei suoi genitori dopo che una relazione amorosa l’ha resa madre. Il suo bimbo è morto dopo pochi giorni. Si reca a Livorno, dove vive suo fratello, ma essendo sprovvista di biglietto di viaggio, viene arrestata alla stazione. Rinchiusa con altre ragazze, fugge insieme a loro. Non trova suo fratello, ma incontra Jerry, un sergente afroamericano dell’esercito, che ha conosciuto in viaggio. Jerry le fa gran festa e la porta in giro a divertirsi. Da Pierluigi, il potente capo della malavita, Angela apprende che suo fratello faceva il contrabbandiere ed è morto in un conflitto con le guardie di finanza. I contrabbandieri cercano di coinvolgere Jerry nel loro delittuoso traffico: Jerry si ribella, ma al sopraggiungere della polizia militare, viene arrestato…

 

 

IL REGISTA: ALBERTO LATTUADA

Alberto Lattuada (Milano 1914 – Roma 2005). Dopo l’esordio nel ’42 (Giacomo l’idealista) si afferma negli anni del neorealismo con opere come Il bandito (’46) e Senza pietà (’47), che avvicinano il suo talento narrativo alla solidità del cinema americano. Sin dagli inizi mostra una particolare attenzione per l’adattamento letterario (Machiavelli, D’Annunzio, Verga, Piovene e i grandi narratori russi). Il suo cinema si è distinto nel panorama italiano per la versatilità del linguaggio con opere memorabili come Il mulino del Po (’48); Anna (’51); La lupa (’52); Il cappotto (’53); La spiaggia (’54); Guendalina (’57); I dolci inganni (’60); Venga a prendere il caffè da noi (’70); La cicala (’80); Una spina nel cuore (’86).

 

 

PREMI E FESTIVAL

1948 Mostra di Venezia – Concorso

1949 Nastri d’Argento: Giulietta Masina Miglior Attrice non Protagonista