La sezione intende essere un’indagine sulle figure centrali del cinema italiano. Un grande attore della nostra cinematografia viene celebrato attraverso una rassegna dei film che maggiormente ne hanno segnato il percorso artistico, realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. Ospite del Festival, l’attore sarà protagonista di un incontro pubblico, durante il quale  ritirerà l’Ulivo d’Oro alla Carriera.

 

Teatro, radio, musica, televisione, cinema: raccontare la carriera di Paola Cortellesi è attraversare gli ultimi vent’anni di spettacolo italiano, seguendola in un percorso vario e fortunato. La sua presenza scenica si basa su un eclettismo fondato su una solidissima tecnica, su una versatilità non comune, su ritmi comici calibratissimi, su una profondità drammatica insospettabile  e, non da ultimo, su una solarità che si traduce sempre in umanissima simpatia.

Nata a Roma, Paola Cortellesi si forma, assieme ad altri attori della sua generazione, al “Teatro Blu”, la scuola di teatro di Beatrice Bracco, e sin dal ’95 è sulle scene, dedicandosi alla prosa contemporanea. La sua verve la porta prima in radio, dove esordisce con Enrico Vaime nel talk show Il programma lo fate voi (RadioRai2, 1998), e poi in televisione, dove approda con Macao (Rai2, 1998) di G. Boncompagni. La sua carriera televisiva la vede con Serena Dandini (Teatro 18,  Italia1, 2000), con la Gialappa’s Band (Mai dire gol, Italia1, 2000, che le vale l’Oscar TV), con Gianni Morandi (Uno di noi ,Rai1, 2002). Conduce Libero (Rai2, 2001) ed è protagonista di Nessundorma (Rai2, 2004), “one woman show” con cui vince anche il Premio Flaiano. Non priva di doti canore, Paola Cortellesi vanta collaborazioni con Claudio Mattone (che, appena tredicenne, le aveva affidato “Cacao Meravigliao”, la celebre sigla di Indietro tutta di Arbore) ed Elio e le Storie Tese, oltre a duetti con Claudio Baglioni, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Giorgia, Enzo Jannacci.

Al cinema Paola Cortellesi approda nel 1999, con la commedia generazionale , seguAmarsi può darsi di Alberto Taraglioita da un piccolo ruolo in Chiedimi se sono felice (2000) del trio Aldo Giovanni e Giacomo, con cui tornerà a recitare quattro anni dopo, da coprotagonista, in Tu la conosci Claudia? Dopo due commedie (Se fossi in te di Giulio Manfredonia e Un altr’anno e poi cresco di Federico Di Cicilia, 2000), è compagna di rapina di Fabrizio Bentivoglio in A cavallo della tigre di Carlo Mazzacurati (2002), affianca Claudio Santamaria e Gianmarco Tognazzi nell’esordio di Maria Sole Tognazzi, Passato prossimo (2002), ed è la compagna dell’operaio Silvio Orlando nel dramma sociale di Riccardo Milani Il posto dell’anima (2002). Nel 2005 ottiene uno straordinario successo col monologo teatrale Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno (di cui è anche autrice) che le vale il Premio E.T.I. e il Premio della Critica 2006.

Per il cinema dà seguito a una carriera da doppiatrice intrapresa già nel 1999 con il cartoon Il Re ed ioPersepolis (2007) di Marjane Satrapi, prestando la sua voce alla protagonista di . È poi nel dramma corale Non prendere impegni stasera di Gianluca Maria Tavarelli (2006) e ritrova Riccardo Milani in Piano, solo (2007). Nel 2007 esordisce nella fiction televisiva con G. M. Tavarelli, vincendo la Grolla d’Oro per il ruolo di Maria Montessori. Nel 2008 è protagonista su Rai3 del suo secondo “one woman show”, Non perdiamoci di vista, mentre nel 2009, diretta da Enzo Monteleone, è nella versione cinematografica della commedia teatrale di Cristina Comencini Due partite. Ancora una commedia di coppia è Maschi contro femmine di Fausto Brizzi (2010), dove è un’infermiera vicina d’appartamento di un gretto playboy. Nello stesso anno torna ai toni drammatici nella fiction di Rai1 Le cose che restano, scritta da Rulli e Petraglia e diretta da Tavarelli. Nel 2011 affianca Claudio Bisio nella conduzione su Italia1 di Zelig e vince il David di Donatello e il Ciak d’Oro per la commedia di Massimiliano Bruno Nessuno mi può giudicare, nel ruolo di una escort per necessità. Dopo essersi vendicata dei raccomandati nella commedia di Gianbattista Avellino C’e chi dice no (2011), è la sorella del camorrista Rocco Papaleo in Un boss in salotto di Luca Miniero (2014), con cui vince di nuovo il Premio Flaiano. Nello stesso anno è apprezzatissima vicina di casa di Carlo Verdone in Sotto una buona stella e torna a recitare per il marito Riccardo Milani in Scusate se esisto!, in cui è un architetto che si finge uomo per trovare lavoro. Nel 2015 è tra gli interpreti del corale Maraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani.

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DUE PARTITE

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Due epoche, due modi di essere donne. Anni Sessanta: una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche...

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IL POSTO DELL’ANIMA

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La sede di Campolaro della Carair, multinazionale americana produttrice di pneumatici, comunica l’imminente chiusura e il conseguente licenziamento di tutti gli...

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NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE

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Alice è sposata con un ricco industriale dei sanitari e vive in una bella villetta di Roma nord, con il figlio...

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SCUSATE SE ESISTO!

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Serena è un architetto dal talento straordinario. Dopo una serie di successi professionali all'estero, ha deciso di tornare a lavorare in...

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SOTTO UNA BUONA STELLA

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Separatosi dalla moglie anni addietro, Federico Picchioni si è rifatto una vita grazie ad una brillante carriera in una holding finanziaria....

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