SONG OF MY MOTHER  (KLAMA DAYIKA MIN)

Turchia, Francia, Germania 2014 – colore – 103’

 

Regia : Erol Mintaş

Sceneggiatura : Erol Mintaş

Cinematografia : George Chiper – Lillemark

Montaggio : Alexandru Radu

Scenografia : İsmail Durmaz

Musica : Basar Under

Interpreti : Feyyaz Duman, Zubeyde Ronahi, Nesrin Cavadzade

Produttori : Asli Erdem, Erol Mintaş, Guillaume de Seille, Mehmet Aktas

Produzione : Mintas Film, Arizona Productions, Mitosfilm

 

SINOSSI

Ali, giovane insegnante, vive con la sua anziana madre Nigar a Tarlabaşı, quartiere di Istanbul, “casa” di numerosi rifugiati curdi dal 1990. La gentrificazione in atto della città vecchia li costringe ancora una volta a partire e a trasferirsi in quel deserto di cemento senza anima che è l’estrema periferia della città. Nigar è convinta che i suoi vicini siano tutti ritornati nel loro villaggio curdo. Ogni mattina prepara le sue cose e si mette in cammino per ritornare al villaggio. Vaga per la città, in cerca del suo villaggio e di quella canzone che non smette di venirle in sogno. Ali non può fare altro che essere gentile con lei: le compra regali e dolciumi, la porta in motocicletta e la aiuta a ritrovare la canzone dei suoi sogni. Nel frattempo Ali scopre che la sua fidanzata è incinta e che non è pronto a diventare padre. Diviso tra le due donne della sua vita, Ali dovrà scegliere il proprio cammino.

 

IL REGISTA: EROL MINTAŞ

Web_Regista_Erol_Mintas

Erol Mintaş è nato a Kars, in Turchia. Ha conseguito la laurea presso l’Università di Marmara con una tesi sul cinema di Tarkovsky. Il suo primo cortometraggio Butimar (2008) è stato presentato in festival nazionali ed internazionali, vincendo 4 premi. Il suo secondo corto Snow (2010) ha partecipato a vari festival del cinema in Turchia e nel mondo. Ha vinto 8 premi, tra cui il prestigioso Golden Orange al Festival di Antalya. Il suo debutto nel lungometraggio con Klama Dayika Min (Song Of My Mother, 2014) è una co-produzione di Turchia, Francia e Germania. Ha ricevuto il sostegno del Ministero della Cultura turco e di CNC Cinema Du Monde.

 

NOTA DI REGIA

“(…) Per un certo verso Ali è intrappolato tra passato e futuro. Non si è distaccato dal suo passato, ma non vi è proprio rimasto fermo. D’altro canto, non è in grado di superare la sua ansia e di prendere decisioni ferme per il futuro. Come ho accennato prima, costruire è sempre più difficile di distruggere, quindi non è semplice per Ali costruire la propria vita e un futuro solido su un passato segnato da dolore e traumi.(…) A differenza dei miei corti, mentre con George pensavamo al linguaggio visivo della storia, abbiamo scelto di girare con la steadicam. Ciò soprattutto al fine di creare un contrasto con i diversi ritmi che scandiscono le vite di Nigar e Ali, per raccontare al meglio la storia. Nigar appare solitamente in spazi chiusi e ristretti, più statica e la telecamera è posizionata sulla spalla. Il che dovrebbe dare al pubblico la sensazione di trovarsi bloccati in spazi piccoli. Ali invece è sempre di corsa, così pure è la telecamera, si sposta con lui in diverse parti della città alla ricerca della propria strada, senza tempo neanche per respirare.”

 

FILMOGRAFIA

2008 Butimar (short)

2010 Snow (short)

2014 Klama Dayika Min (Song Of My Mother)

 

PREMI E FESTIVAL

2014 Sarajevo FF – International Competition: Premio Cuore di Sarajevo al Miglior Film, Attore

2014 The Golden Orange Film Festival, Antalya: Premio al Miglior Film di Debutto, Musica, Attore, Attore non Protagonista

2015 Festival du Film d’Amour – International Competition