FRANCE

AMORE BALORDO – L’AMOUR BRAQUE L’amour braque – Mad love 

1985 – 35mm – colore – 101′

 

Regia: Andrzej Zulawski

Sceneggiatura: Etienne Roda Gil, Andrzej Zulawski liberamente tratto da L’idiota di Fedor Dostoevskij

Fotografia: Jean-François Robin

Montaggio: Marie-Sophie Dubus

Scenografia: Dominique André

Musica: Stanislas Syrewicz

Costumi: Olga Pelletier

Interpreti: Sophie Marceau, Tchéky Karyo, Francis Huster, Christiane Jean, Jean-Marc Bory, Roland Dubillard, Michel Albertini, Saïd Amadis, Ged Marlon, Serge Spira

Produttori: Antoine Gannagé, Alain Sarde

Produzione: Sara Films Paris, Alain Sarde

 

SINOSSI

Liberamente tratto dall’Idiota di Dostoevskij. Dopo una rapina in banca, Mickey e i suoi soci si recano a Parigi. In treno Mickey conosce Léon, un giovane transfuga ungherese di nobile estrazione. A Parigi Mickey presenta Léon a alla sua amante, Marie, costretta a fare la mantenuta di lusso nella gang dei quattro fratelli Venin, implicati nei più loschi traffici. Tra Léon e Marie nasce segretamente un grande amore e i due si trovano coinvolti in una sequela di rapimenti e assassini causati dalle due bande rivali. Léon, con tutto il suo candore, si trova così travolto nel turbine della passione e degli eventi scatenati dalle bande rivali, con l’ingenuo Mickey che fa la guerra ai fratelli Venin per amore di Marie, ignaro del fatto che la ragazza non lo ama più…

 

 NOTA CRITICA

“Un film tipico di Andrzej Zulawski, (che) ha preso spunto dall’Idiota per trasferire sullo schermo una vicenda dove violenza, nevrosi, erotismo sono spinti al massimo (…). Un’opera convulsa ed isterica, dove tutto è urlato, dove il ritmo cinematografico è il vero, unico specifico filmico, in cui rivediamo la giovane.” (Gian Luigi Rondi, Il Tempo, 15 Giugno 1986)

L’amour braque è un musical che aderisce ai suoi personaggi, in stato di eccitazione e di calma, ovvero i due stati che continuamente convivono in ogni inquadratura zulawskiana, entrambi sospesi sull’abisso della vita e della morte, della crudeltà e dell’innocenza, del caos e della dolcezza.” (Giuseppe Gariazzo, Grazia Paganelli, Filmcritica n. 533, marzo 2003)

 

PREMI AWARDS

1986 Fantasporto – Concorso