TURCHIA, FRANCIA, ROMANIA

ALBUM Albüm

2016  – colore – 104’

 

Regia: Mehmet Can Mertoğlu

Sceneggiatura: Mehmet Can Mertoğlu

Fotografia: Marius Panduru

Montaggio: Ayhan Ergürsel, Mehmet Can Mertoğlu

Scenografia: Meral Efe, Yunus Emre Yurtseven

Suono: Bruno Tarrière

Costumi: Seda Yılmaz

Interpreti: Şebnem Bozoklu, Murat Kılıç, Rıza Akın, Mihriban Er, Ali Meriç, Müfit Kayacan, Sencar Sağdıç, Şafak Karali, Zuhal Gencer Erkaya, Binnaz Ekren, Cem Zeynel Kılıç, Muttalip Müjdeci, Ayhan Ergürsel

Produttori: Yoel Meranda, Eytan İpeker in coproduzione con Cedomir Kolar, Marc Baschet, Danis Tanovic´, Oana Iancu, Calin Peter Netzer

Produzione: Kamara, A.S.A.P. Films, Parada Film in coproduzione con  ARTE France Cinéma

SINOSSI

Una coppia senza figli crea un finto album fotografico su un periodo di gravidanza – con foto ambientate in spiaggia, al lavoro, in momenti di relax a casa. In questo modo, il bambino che i due stanno per adottare potrà identificarli come i suoi amorevoli genitori biologici, e loro avranno dei documenti di vita reale da esibire davanti ad amici e colleghi. Bahar e Cüneyt sono una comune coppia borghese con valori, sogni e preoccupazioni tipici della provincia urbana. Un figlio completerebbe la loro immagine di vita perfetta, ma l’adozione può trasformarsi in un lungo processo burocratico, soprattutto per dei genitori esigenti. La perseveranza e i giusti agganci, però, sono di grande aiuto. La coppia porta avanti con orgoglio la farsa della storia familiare montando foto in ospedale con il figlio adottivo. È il momento di cominciare una nuova vita con lui. Grazie alla sua influenza burocratica, Cüneyt, insegnante di storia, vede presto accolta la sua richiesta di trasferimento in una città distante. Ma la coppia va in panico quando scopre che…

 

IL REGISTA: MEHMET CAN MERTOĞLU

Nato ad Akhisar, Turchia, nel 1988, Mehmet Can Mertoğlu studia Letteratura Turca alla Boğaziçi University di Instanbul. Il suo cortometraggio Yokuş (The Slope) viene presentato in vari festival del cinema, tra cui Rotterdam, Edimburgo, il Festival Nouveau Cinema di Montréal e l’Angers. Albüm è il suo lungometraggio d’esordio.

 

NOTA DI REGIA

“Le fotografie sono una modalità di documentazione propria della nostra epoca, perciò ho deciso di utilizzarle come punto di partenza per il racconto. Ed è ironico, perché in tutta la mia vita mi sono sempre rifiutato di posare per le foto. Albüm è una scherzosa variazione sul tema del riscrivere la storia, in qualunque contesto. Mi interesso di storiografia da un bel po’ di tempo. Viste le contraddizioni esistenti tra storia ufficiale e orale, mi chiedo spesso quanto i documenti che leggiamo siano autentici e quanto ci sia di fittizio. Albüm è una vicenda ambientata in Turchia, ma credo che il suo tema e questo rapporto disinvolto con la storia non abbiano confini. Ciò che vale per la Turchia vale, spesso, anche per i paesi mediorientali, e senza dubbio anche per alcune regioni dell’Europa Occidentale. (…) L’infertilità è tuttora motivo di disonore in Turchia. Quando le coppie decidono di ricorrere all’adozione come ultima possibilità, è pratica diffusa tra loro creare prove di un legame biologico con il bambino. (…)”

 

FILMOGRAFIA

2008 Yokuş (The Slope, short)

2011 FER (Glimmer, short)

2016 Albüm

PREMI E FESTIVAL

2016 Cannes FF – Semaine de la Critique: France 4 Visionary Award

2016 Jerusalem FF – Debuts Competition: Premio FIPRESCI al Miglior Film d’Esordio Internazionale

2016 Sarajevo FF: Cuore di Sarajevo come Miglior Film, Premio C.I.C.A.E., Premio Cineuropa

2016 Adana FF: Batuffolo d’Oro al Miglior Regista, Migliore Sceneggiatura

2016 Sevilla Fest. de Cine Europeo: Premio Speciale Nuova Onda della Giuria Universitaria del Camp_US