FRANCIA, TUNISIA, BELGIO, EMIRATI ARABI UNITI

AS I OPEN MY EYES À peine j’ouvre les yeux

2015 – DCP – colore – 102′

 

Regia: Leyla Bouzid

Sceneggiatura: Leyla Bouzid, Marie-Sophie Chambon

Fotografia: Sébastien Goepfert

Montaggio: Lilian Corbeille

Scenografia: Raouf Helioui

Musica: Khyam Allami

Costumi: Nadia Anane

Interpreti: Baya Medhaff er, Ghalia Benali, Montassar Ayari, Lassaad Jamoussi, Aymen Omrani

Produttori: Sandra da Fonseca, Imed Marzouk

Produzione: Blue Monday Productions, Propaganda Production

 

SINOSSI

Tunisi, estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione. La diciottenne Farah si è appena diplomata e la sua famiglia vorrebbe iscriverla alla facoltà di Medicina. Lei non la pensa allo stesso modo. Canta in un gruppo rock impegnato. Vuole vivere, divertirsi, scoprire l’amore e frequentare la città di notte, e ciò contro la volontà di Hayet, sua madre, che conosce la Tunisia e i suoi divieti. Il cielo si oscura quando il piccolo gruppo decide di esibirsi nei caffè della capitale dove lei, spontaneamente, dà libero corso alla sua sete di libertà e all’ebbrezza del vivere. Subito avvertita della condotta smaliziata che la figlia assume nei locali riservati agli uomini, Hayet cerca di riportarla alla ragione. Invano. A tratti ribelle, a tratti incosciente del pericolo che corre nella Tunisia pre-rivoluzione, Farah insiste per sostenere con passione le canzoni e i testi impegnati e liberi di Borhène, suo compagno e leader del gruppo, e, tramite essi, le speranze di tutta una generazione.

 

NOTA DI REGIA

“I nostri giovani fervono, si danno da fare. Il fattore religioso non è al centro della loro vita. È proprio questa gioventù energica e creativa che volevo filmare. Una gioventù che si batte ogni giorno per la sua stessa esistenza e di cui si parla poco. Gli unici ad aver voce in capitolo nei media sono quelli che ripiegano sull’estremismo e la violenza. Mi sembra importante affermare che c’è anche un’altra gioventù che si lascia portare dalla vita, darle voce attraverso Farah, mostrare che essa è imbavagliata dal terrore che il sistema emana. Ci sono altre forme di terrorismo, diverse da esso.”

 

PREMI 

2015 Mostra di Venezia – Giornate degli Autori: Premio del Pubblico Bnl, Premio Europa Cinemas Label 

2015 Dubai IFF: Premio Muhr al Miglior Film di Finzione 

2015 Carthage FF: Premio FIPRESCI, Premio TV5 

2016 East End Film Festival, UK: Miglior Film