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ITALIA

PROCESSO ALLA CITTÀ The City Stands Trial

1952 – DCP – b/n – 99’

 

Regia: Luigi Zampa

Soggetto: Ettore Giannini, Francesco Rosi

Sceneggiatura: Suso Cecchi D’amico, Ettore Giannini

Fotografia: Enzo Serafin

Montaggio: Eraldo Da Roma

Scenografia: Aldo Tomassini

Musica: Enzo Masetti

Costumi: Maria De Matteis

Interpreti: Amedeo Nazzari, Silvana Pampanini, Paolo Stoppa, Mariella Lotti, Franco Interlenghi, Irene Galter

Produzione: Film Costellazione Produzione

Per il restauro, realizzato in collaborazione con Gaumont e con il concorso dell’associazione Astrea. Sentimenti di Giustizia, si è partiti dai negativi scena e colonna messi a disposizione dalla Gaumont. I negativi dopo essere stati sottoposti a riparazione manuale e a lavaggio a ultrasuoni sono stati acquisiti digitalmente, con una risoluzione 4k per quanto riguarda la scena. Successivamente i file restaurati sono stati ritrascritti su pellicola 35mm. Eseguito nel 2016 presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna.

 

SINOSSI

Ai primi del secolo, a Napoli, il giudice Antonio Spicacci emette alcuni mandati di cattura nei confronti di alcune persone coinvolte in due omicidi di stampo camorristico. La matassa è intricatissima, gli indiziati sono numerosi, alcuni insospettabili, e i malviventi godono di protezioni e conoscenze altolocate. Il giudice Spicacci si trova di fronte a un bivio: lasciar perdere l’indagine o andare fino in fondo, a costo di mettere a soqquadro la città?

 

IL REGISTA: LUIGI ZAMPA

Nato a Roma nel 1905, ha studiato al Centro Sperimentale, per poi iniziare a lavorare come sceneggiatore per Max Neufeld e Mario Soldati. Debutta da regista con L’attore scomparso (1941) e raggiunge il successo con L’onorevole Angelina (1947) con Anna Magnani e Vivere in pace (1947) con Aldo Fabrizi che ottengono premi ai Nastri d’argento ed a Locarno. Dalla collaborazione con lo scrittore Vitaliano Brancati, cui si deve la trilogia sul fascismo (Anni difficili (1948), Anni facili (1953), L’arte di arrangiarsi (1955), si distacca pian piano dal neorealismo per dedicarsi alla satira grottesca. Tra i molti film da ricordare: Processo alla città (1952) e Gli anni ruggenti (1962) gli valgono riconoscimenti internazionali, ed i successi de Il vigile (1960), Il medico della mutua (1968), Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata (1971). L’ultima fatica fu Letti selvaggi (1979). È scomparso nel 1991.

 

 

PREMI AWARDS

1953 Berlinale: Premio Speciale del Senato di Berlino 

1953 Nastri d’Argento: Regista del Miglior Film