POLONIA, GERMANIA, REPUBBLICA CECA, SVEZIA, REPUBBLICA SLOVACCA

POKOT Spoor

2017 – 35mm – colore – 128’

 

Regia: Agnieszka Holland con la collaborazione di Kasia Adamik

Sceneggiatura: Olga Tokarczuk, Agnieszka Holland dal romanzo di Olga Tokarczuk

Fotografia: Jolanta Dylewska, Rafał Paradowski

Montaggio: Pavel Hrdlička

Scenografia: Joanna Macha

Musica: Antoni Komasa – Łazarkiewicz

Costumi: Katarzyna Lewińska

Interpreti: Agnieszka Mandat, Wiktor Zborowski, Miroslav Krobot, Jakub Gierszał, Patricia Volny, Tomasz Kot, Borys Szyc, Andrzej Grabowski

Produttori: Andrzej Besztak, Sabine Bischof

Produzione: TOR Film Production, National Audiovisual Institute, Odra-Film, HBO Europe, Agora, ZDF / Arte, Film Väst, Czech Television

 

SINOSSI

Duszejko, un eccentrico ingegnere edile in pensione, nonché astrologa e vegetariana, vive in un piccolo paesino di montagna sul confine ceco-polacco. Un giorno i suoi adorati cani scompaiono. Qualche mese dopo la donna scopre il cadavere di un suo vicino di casa bracconiere. L’unico indizio collegato alla morte misteriosa è la presenza di impronte di caprioli intorno all’abitazione… Il tempo passa, e altri macabri omicidi vengono alla luce. Le vittime sono tutte cacciatori ed esponenti dell’elite locale. Le indagini della polizia non danno alcun risultato. Duszejko ha una teoria: gli omicidi sarebbero stati tutti commessi da animali selvatici…

 

 

NOTA CRITICA

“Il fascino di questo film di animali, più che animalista, sta proprio nel suo movimento impazzito, che come un vortice risucchia e rilancia tutte le traiettorie narrative, le ipotesi di genere, gli umori, i riferimenti reali o leggendari. Qui la precisione della tassonomia, convive con il mistero della credenza popolare, dove il tempo si scontorna e il fantastico mescola meraviglie e orrori. (…) Ci sono echi generazionali (il ’68, i figli dei fiori, le canne, la musica) e i frammenti di miti remoti e lontani. Mentre i toni neri del thriller, che quasi lambisce l’horror sovrannaturale, si riversano continuamente nella commedia, in tutto l’arco che va dal nonsense al sentimentale.” (Aldo Spiniello, Sentieri Selvaggi, 12 febbraio 2017)

 

 

PREMI 

2017 Berlinale – Concorso: Orso D’argento – Premio Alfred Bauer