ESTONIA, POLONIA, REPUBBLICA CECA

THE TRIAL: THE STATE OF RUSSIA VS OLEG SENTSOV Venemaa riik Oleg Sentsovivastu

2017  – colore – 70’

 

Regia: Askold Kurov

Fotografia: Askold Kurov

Montaggio: Michał Leszczyłowski, Evgeny Zaozernykh

Musica Originale: Sorin Apostol

Suono: Sorin Apostol with participation of Fahot Production House

Interpreti: Oleg Sentsov, Dmitry Dinze, Natalya Kaplan, Gennady Afanasyev, Oleksandr Kolchenko, Alina Sentsova, Vlad Sentsov, Ludmila Sentsova, Kirill Rogov, Svetlana Sidorkina, Alexander Popkov

Produttori: Maria Gavrilova, Max Tuula, Dariusz Jabłoński, Izabela Wójcik, Violetta Kamińska

World sales: Rise and Shine World Sales

 

SINOSSI

Oleg Sentsov è un regista ucraino, attivista Euromaidan e nativo della Crimea. In seguito all’annessione russa della Crimea, si oppone attivamente all’occupazione. A maggio 2014 viene arrestato dal servizio di sicurezza russo con l’accusa di aver progettato attentati terroristici e tradotto a Mosca. Dopo oltre un anno di custodia preventiva, viene condannato a 20 anni di detenzione, nonostante le dichiarazioni rese sotto costrizione e l’insufficienza di prove. Sentsov non si è mai dichiarato colpevole.

Il regista Askold Kurov segue gli sviluppi del processo e i tentativi dei familiari, amici e avvocati di Oleg di evitargli il carcere. Il caso diviene noto al punto da scatenare proteste in tutto il mondo: la European Film Academy e diversi registi famosi come Pedro Almodovar,Wim Wenders, Agnieszka Holland, Ken Loach, Johnny Depp, e altri ancora, lanciano appelli a favore della scarcerazione di Oleg. L’indagine di Kurov svela poco a poco un’assurda e inquietante storia kafkiana su come chiunque possa diventare vittima di uno spietato apparato statale.

 

NOTA DI REGIA

“A volte è difficile stare a guardare senza far niente. L’idea di questo film è scaturita dalla mia debolezza, dalla mia impossibilità di modificare il tetro futuro di Oleg Sentsov – un uomo il cui unico desiderio era vivere in un Paese libero e fare cinema. Per via della mia conoscenza personale di Oleg, avevo paura per lui, e mi era impossibile credere che fosse colpevole di alcuna di quelle assurde accuse, e rassegnarmi a ciò che gli stava accadendo (…) Data la situazione in Russia, è sempre più difficile tenersi alla larga dalla politica, e nulla può impedire che qualcuno, qualunque sia la sua professione, diventi vittima del sistema. (…)”

 

PREMI E FESTIVAL

2017 Berlinale – Special