TURCHIA, FRANCIA, GERMANIA

KIŞ UYKUSU Winter Sleep Il regno d’inverno

2014 – 4K DCP cinemascope – colore – 196’

 

Regia: Nuri Bilge Ceylan

Sceneggiatura: Ebru Ceylan, Nuri Bilge Ceylan (da alcuni racconti di Anton Chekhov)

Fotografia: Gökhan Tiryaki

Montaggio: Nuri Bilge Ceylan, Bora Gökşingöl

Scenografia: Doğan Özcan, Işık Sapmaz

Art Director: Gamze Kuş

Trucco: Monika Münnich, Anke Thot

Interpreti: Haluk Bilginer, Melisa Sözen, Demet Akbağ, Ayberk Pekcan, Serhat Kılıç, Nejat İşler, Tamer Levent, Nadir Sarıbacak

Produttori: Zeynep Özbatur Atakan, Alexandre Mallet-Guy, Mustafa Dok

Produzione: Zeynofilm, Bredok Filmproduction, Memento Films Production, Imaj, Mars Entertainment Group

 

SINOSSI

Aydin è un attore che, superati i cinquant’anni, s’è ritirato dalle scene e trascorre l’inverno in un albergo di sua proprietà, nel cuore della Cappadocia. Assieme a lui vivono la giovane moglie Nihal, con la quale ha un rapporto difficile e distante, e la sorella, Necla, che porta ancora i segni della sofferenza per il recente divorzio. Un giorno il piccolo Ilyas, figlio di un affittuario che deve dei soldi ad Aydin, scaglia un sasso contro il finestrino dell’auto del padrone, per reazione all’umiliazione subita dal padre. Questo gesto romperà il fragile equilibrio delle relazioni, lasciando tutti soli di fronte al peso delle proprie azioni.

 

NOTA CRITICA

“Si tratta essenzialmente di un elaborato dramma da camera, dal ritmo studiato, e quasi scomodo nella sua analisi dettagliata di una struttura patriarcale. Ceylan continua a far proprie in questo modo le sue influenze cinematografiche, mettendo le indagini metafisiche e il senso visivo, basato sull’osservazione, dei riferimenti a Michelangelo Antonioni e Abbas Kiarostami presenti nel paesaggio anatolico, a servizio di una messa in scena più marcatamente emotiva e modulata, che ricorda Terence Davies e soprattutto Ingmar Bergman. (…) Per queste ragioni, Il Regno d’Inverno è un’esperienza decisamente interiore, sia nelle sue sfumature viscerali che nel rispetto per la materialità dello spazio fisico.” (Jordan Cronk, CinemaScope n. 59, 2014)

 

 

PREMI 

2014 Cannes FF – Concorso: Palma d’Oro, Premio FIPRESCI

2014 Haifa IFF – Concorso: Miglior Regia