OLANDA, POLONIA

BEYOND WORDS

2017 – DCP – b&n – 85’

 

Regia: Urszula Antoniak

Sceneggiatura: Urszula Antoniak

Fotografia: Lennert Hillege, NSC

Montaggio: Milenia Fidler, PSM

Scenografia: Miren Oller, Katarzyna Jędrzejczyk

Costumi: Paulina Sieniarska, Heleen Heijntjes

Interpreti: Jakub Gierszal, Andrzej Chyra, Christian Löber, Justyna Wasilewsa

Produttori: Piotr Dzięcioł, Lukasz Dzięcioł, Floor Onrust, Noortje Wilschut

Produzione: Opus Film, Family Affair Films

World Sales: Global Screen

 

SINOSSI

Michael e il suo capo e migliore amico Franz si sentono a casa nei ristoranti, bar e locali di Berlino. Sembra non esserci alcuna differenza tra loro, eppure Michael, emigrato dalla Polonia diversi anni prima in seguito alla morte della madre, cerca ancora di curare molto il suo accento. La sua vita viene messa a soqquadro quando un trasandato bohémien polacco si presenta alla sua porta affermando di essere suo padre. E così padre e figlio, seppur perfetti estranei, trascorrono il weekend insieme in un misto di comprensione reciproca, rifiuto e diffidenza. Il riaffiorare delle proprie radici provocherà in Michael un’inevitabile e dolorosa crisi…

 

LA REGISTA: URSZULA ANTONIAK

Urszula Antoniak studia produzione cinematografica alla Polish Film Academy e regia alla Netherlands Film and Television Academy. Il suo lungometraggio Nothing Personal (2009) ottiene sei premi a Locarno, tra cui il Pardo d’Argento per la Migliore Opera Prima e il FIPRESCI. Il suo secondo film, Code Blue (2011), viene selezionato per la Quinzaine des Realisateurs, vince due Golden Calf e vale diversi premi internazionali all’attrice protagonista, Bien de Moor. Nude Area (2014), terzo film di Antoniak, ottiene una nomination alla Golden Frog ai Camerimage. Il film per bambini Life According To Nino (2014), di cui è sceneggiatrice, riceve il premio al Miglior Film per Bambini al Cinekid Festival e al BUFF Festival in Svezia. Beyond Words è il suo quarto lungometraggio.

 

NOTA DI REGIA

“Volevo fare un film su qualcosa che conosco, perché è questo il mio modo di procedere. Nella fattispecie, pensavo a un film sull’immigrazione, ma più sul processo in sé, che da un punto di vista sociale. (…) nei film sull’immigrazione i rifugiati sono spesso presentati come vittime o come persone che devono integrarsi. Non ho mai visto un film in cui l’immigrato è totalmente integrato (…). Il mio film non parla di immigrazione economica, ma di un’immigrazione compiuta per una scelta volontaria. (…) Il bianco e nero è spesso una scelta estetica, ma non in questo caso, perché corrisponde in effetti a queste opposte tematiche, a questi contrasti drammatici che nutrono tutto il film. Peraltro, in post-produzione, abbiamo anche rinforzato questi contrasti visivi. E nel girare a Berlino in bianco e nero, l’architettura dei palazzi sembra comunicare qualcosa e questo fa pensare a Albert Speer in particolare…”

 

FILMOGRAFIA

2009 Nothing Personal

2011 Code Blue

2014 Nude Area

2017 Beyond Words

 

PREMI E FESTIVAL

2017 Gdynia Polish FF: Miglior Fotografia, Miglior Sonoro, Premio Golden Kangaroo a Jakub Giesrzal

2017 San Sebastian IFF – Concorso

2017 Festival de Cinema Europeen Des Arcs European – Concorso