BROKEN

ALBANIA, ITALIA, MACEDONIA

2017 – DCP – colore – 97’

 

Regia: Edmond Budina
Sceneggiatura: Edmond Budina
Fotografia: Daniele Baldacci
Montaggio: Roberto Missiroli (supervisione), Barbara De Mori
Scenografia: Leander Ljarja
Musica: Oliver Josifovski
Costumi: Burim Musliu, Stela Laknori
Interpreti: Edmond Budina, Nikolla LLambro, Laert Vasili, Gladiola Harizaj, Artan Islami, Sotiraq Bratko, Syrja Meçe, Ylli Trajçe, Rachele Laro, Ansa Rochi, Zamira Kita, Gerti Ferra, Marsias Lila
Produttrice: Adele Budina con with Paolo Spina, Dimitar Nikolov
Produzione: A.B.Film in coproduzione con in co-production with Revolver, KTFilm&Media

 

SINOSSI

Tanti anni d’ingiusta sofferenza in un carcere straniero sono nulla di fronte all’ingratitudine delle persone più care, che si trasformano quando si tratta di salvaguardare il profitto e i propri interessi, dimenticando che la distruzione dell’anima e dell’ambiente sono in primo luogo una perdita e una devastazione di se stessi. Jani, sessantenne, dopo aver scontato una lunga pena ad Ancona, ritorna nel proprio Paese d’origine, l’Albania, che ritrova stravolta. Dal vecchio vicino di casa, Marko, scopre delle verità sconvolgenti: la moglie è deceduta subito dopo il suo arresto in Italia ed il figlio, Andi, che durante tutti gli anni di prigionia non ha mai cercato di mettersi in contatto col padre, è diventato nel frattempo uno dei politici più influenti e corrotti. Jani va con Marko nel paesino natale e quello che trova è un vecchio villaggio albanese in rovina…

 

IL REGISTA: EDMOND BUDINA

Dopo la laurea all’Università delle Belle Arti di Tirana, lavora al Teatro Nazionale Albanese come attore e regista. Docente all’Università delle Arti e dello Spettacolo, autore di adattamenti di opere di Ismail Kadaré, è tra i fondatori del partito Democratico Albanese, unico partito di opposizione. In Italia dal 1991, partecipa a diverse riprese di Ipotesi Cinema. Debutta da regista con Lettere al Vento, selezionato in oltre 30 festivals internazionali e vincitore di diversi premi. Ha recitato anche in Tickets (2005) di Ken Loach, Eccezziunale veramente 2 (2006) di Carlo Vanzina, Fuori mira (2013) di Eric Bernasconi, L’Oriana (2015) di Marco Turco. Il suo Balkan Bazar (2011), prima co-produzione ufficiale tra Albania e Italia esce nelle sale italiane nel 2011 e partecipa ad una decina di festival nazionali e internazionali.

 

NOTA DI REGIA

“Il film è ambientato nell’Albania odierna ed è uno specchio dei cambiamenti avvenuti in un Paese, passato repentinamente dalla feroce dittatura a una democrazia liberista sfrenata, dove le regole vengono sovente calpestate per conseguire un arricchimento fulmineo e senza scrupoli. In questo tipo di società si è giudicati capaci e di valore, dunque rispettati, in base al grado di ricchezza ottenuto. L’illegalità incrementa la corruzione, la quale corrode da dentro la società, lasciandole addosso solo una maschera d’ipocrisia. Così la libertà diviene un’illusione e spesso accade che gli indifesi paghino a caro prezzo la loro onestà. (…) La fotografia tenta d’armonizzare la finzione e il documentarismo, dove una parte delle scene viene “rubata” alla vita reale. È per questo che in tutto il film si fa uso della sola luce naturale, che è anche una scelta etica.”

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