OLANDA, BELGIO, GERMANIA

COBAIN

2018 – DCP – colore – 94’

 

Regia: Nanouk Leopold

Sceneggiatura: Stienette Bosklopper

Fotografia: Frank van den Eeden

Montaggio: Katharina Wartena

Scenografia: Elsje de Bruijn

Musica: Harry de Wit

Costumi: Manon Blom

Interpreti: Bas Keizer, Naomi Velissariou, Wim Opbrouck, Dana Marineci, Cosmina Stratan, Maria Kraakman, Maartje van de Wetering, Thomas Ryckewaert, Ward Weemhoff, Tamar van den Dop, Oscar van Woensel, Jurre Otto, Tonko Bossen, Belinda van der Stoep, Adison dos Reis, Cyriel Guds

Produttrici: Stienette Bosklopper, Lisette Kelder

Produzione: Circe Films in coproduzione con in co-production with A Private View, Coin Film, VPRO Television, The Film Kitchen

World Sales: Beta Cinema

 

SINOSSI

Cobain viene da una famiglia a pezzi, eppure la sua anima non lo è ancora. Ha profondamente a cuore la persona che gli ha dato quel curioso nome: la madre Mia. Vivendo per strada, Mia non riesce a riprendere il controllo della propria vita, nemmeno adesso che sta per avere un altro figlio. Quando Cobain le chiede di cercare aiuto per se stessa e per il bambino, i due finiscono per avere un duro scontro e si separano. Il ragazzo trova sostegno nell’ex di Mia, Wickmayer, protettore di giovani prostitute straniere. Cobain, ormai diventato un giovane uomo, assiste queste donne nella loro quotidianità e flirta con loro. Sente, così, di aver finalmente trovato qualcosa di simile a una famiglia. Quando Mia prova a rimettersi in contatto con il figlio, Wickmayer la manda via, ma Cobain – vedendo che la situazione della madre è persino peggiorata – si assume le proprie responsabilità e cerca di aiutare Mia a essere, per una volta, una buona madre.

 

 

LA REGISTA: NANOUK LEOPOLD

Nanouk Leopold (Rotterdam, 1968) è laureata all’Accademia di Belle Arti di Rotterdam e alla Dutch Film and Tv Academy. Il suo film di laurea, Weekend, vince il Premio Tuschinski per il miglior film studentesco. Il suo primo lungometraggio, Îles Flottantes, è in concorso all’IFFR Tiger nel 2001. Guernsey viene invece ammesso alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes nel 2005. Wolfsbergen (2007) e Brownian Movement (2010) sono stati selezionati al Forum della Berlinale e al Festival di Toronto. It’s All So Quiet (2013) è il film d’apertura della Berlinale Panorama Special. Nel 2016 Nanouk entra a far parte della Society of the Arts della Royal Dutch Academy of Sciences. Nel 2017 dirige la sua prima opera teatrale, From the Life of the Marionettes, per la prestigiosa compagnia di Amsterdam TGA. Cobain è il suo sesto lungometraggio.

 

 

NOTA DI REGIA

“La mia preferenza andrà sempre alle storie di emarginati, esseri umani imperfetti che devono lottare per ottenere qualcosa nella vita, storie in cui il senso della vita si nasconde nei dettagli. L’amore incondizionato di Cobain per Mia gli impedisce di mettere ordine nella propria esistenza. Si sente responsabile per questa madre incinta e instabile e vuole salvarla. Solo quando si rende conto che Mia non può essere salvata sceglie finalmente di vivere. Penso sia un’idea drammatica molto forte. Nel corso del film, Cobain da bambino diventa uomo. Impara a prendersi cura di se stesso e a chiarirsi le idee, con tutte le conseguenze del caso. La vita vista dagli occhi di un quindicenne, che vive in situazioni anormali ma non ne è sempre consapevole. (…) Cobain ha iniziato la vita con il piede sbagliato. Ha una madre incinta e tossicodipendente che non è in grado di occuparsi di lui. Si sono scambiati i ruoli: lei è la bambina, lui l’adulto. (…)”

 

FILMOGRAFIA

1998 Weekend (short)

2000 Îles flottantes

2005 Guernsey

2007 Wolfsbergen

2010 Brownian Movement

2013 Boven is het stil (It’s All So Quiet)

2017 Cobain

 

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