La XIX edizione del Festival del Cinema Europeo continua nel segno di Cristina Soldano, che dal principio ha sostenuto come Direttore Artistico questo progetto pensato e realizzato 19 anni fa. Continua dunque nel segno della missione di promuovere il dialogo interculturale, operando per la pace e lo sviluppo attraverso il linguaggio senza frontiere del Cinema. Un Cinema che, se inteso come specchio e fonte di conoscenza, offre la possibilità concreta di interrogarci sulla nostra identità e di accedere a mondi altri in modo diretto e pacifico.

Il programma si compone come sempre di molte sezioni dedicate alla scoperta ed alla valorizzazione del cinema europeo. Innanzitutto il Concorso di lungometraggi “Ulivo d’Oro”: una selezione di film che raccontano la realtà contemporanea dei paesi d’origine per coglierne le identità culturali, sociali e territoriali, mettendo in evidenza la presenza di registi di notevole talento, assolutamente maturi da un punto di vista artistico e formale.

Poi Best European Comedies, una selezione di cinque opere inedite in Italia che, anche attraverso il genere della Commedia, intende valorizzare temi e forme espressive rilevanti nella scena europea.

Michael Winterbottom e Ildikó Enyedi, Kim Rossi Stuart e Jasmine Trinca, sono poi i Protagonisti del Cinema Europeo ed Italiano di questa edizione: un omaggio a personalità di rilievo della scena cinematografica, che sono stati protagonisti delle retrospettive dei loro film e di un incontro pubblico, nel corso del quale è stato consegnato loro il nostro “Ulivo d’Oro” alla Carriera.

Anche quest’anno il Festival si pregia di onorare il critico, saggista e storico del cinema Mario Verdone, sempre attento nella scoperta di artisti di talento, non solo nel Cinema ma anche nel mondo dell’arte in generale, e con il Premio Mario Verdone continua a segnalare i giovani autori contraddistintisi nel panorama cinematografico italiano con la loro opera prima uscita in sala nell’ultima stagione. La nona edizione del riconoscimento mostra come ogni anno il cinema italiano si arricchisce di registi e vede crescere autori di indubbio valore artistico.

Sempre attento all’emergere dei giovani registi, il Festival tiene fede anche alla sua idea di sostenere il cortometraggio come palestra per le nuove generazioni di filmmakers, rinnovando gli appuntamenti di “Short Matters” (la rassegne delle opere candidate all’ultima edizione del Best European Short Film Awards dell’European Film Academy), il “Premio Emidio Greco” dedicato al miglior cortometraggio italiano e il Concorso “Puglia Show” riservato a giovani registi pugliesi, già trampolino di lancio di molti autori emersi poi a livello nazionale.

Ma il Festival ha anche il diritto/dovere di essere una occasione di denuncia e di approfondimento di temi sociali e culturali di rilievo, argomenti ed eventi che la sezione “Cinema e Realtà” affronta attraverso il linguaggio del documento filmico con lo sguardo sul presente e la contemporaneità.

Infine, nel corso degli anni, il Festival ha dato un particolare contributo al coinvolgimento della Scuola nel territorio in cui opera e alla valorizzazione del cinema quale strumento formativo, attraverso la visione di film in lingua originale sottotitolata e gli incontri sia con giovani registi che con autori e attori già affermati.

Riconoscere il Cinema quale fondamentale fattore di promozione e di sviluppo culturale, economico e sociale, resterà sempre l’obiettivo primario del Festival del Cinema Europeo.

 

Alberto La Monica
Direttore Artistico