Il Festival del Cinema Europeo sarà per me, quest’anno, particolarmente emozionante. La presenza di un grande regista inglese come Michael Winterbottom, che ha affrontato con coraggio temi umani e sociali legati alla contemporaneità e scenari culturali di passaggio, così come gli omaggi a due grandi e molto amati interpreti del cinema italiano come Jasmine Trinca e Kim Rossi Stuart, rappresentano un’occasione preziosa di crescita e confronto per il nostro pubblico.

Il cinema, quando è grande, allarga lo sguardo e apre livelli di comprensione inimmaginabili. È un rito collettivo che veicola valori profondi, non solo estetici. Per questo, come Regione Puglia, anche attraverso Apulia Film Commission, abbiamo sempre creduto nei festival, nel cinema d’autore, e sosteniamo eventi internazionali come il Festival del Cinema Europeo, puntando sulla ricerca e sulla qualità. Questo festival ha sempre avuto grande attenzione al coinvolgimento delle scuole, ha sempre fatto ricerca portando anche nomi, attori e registi non di grande pubblico. La presenza di Ildiko Enyedi regista e sceneggiatrice del film Corpo e anima vincitore del Festival di Berlino credo sia una grande opportunità che questo festival speciale offre al suo pubblico.

Un motivo in più per scegliere Lecce anche da parte di turisti e cinefili di ogni parte d’Italia e del mondo.

 

Loredana Capone
Assessore all’Industria Turistica e Culturale

 


 

Dopo diciotto anni, come amministratori, guardiamo a questo appuntamento con gli occhi della maturità. Il Festival del Cinema Europeo regala per una settimana meravigliose prime visioni, retrospettive interessanti e garantisce a molti giovani registi, con il premio Verdone, la possibilità di esordire nell’ambito di una vetrina importante. Crediamo nel futuro possa anche giocare una funzione in termini di inclusione e di accesso a visioni di qualità nei confronti di quanti a Lecce non hanno ancora maturato una consuetudine con il cinema. Si tratta di un impegno che ci piacerebbe assumere insieme all’organizzazione e agli altri enti che contribuiscono a rendere questo appuntamento così importante.

Da qualche anno la nostra città viene definita un set cinematografico naturale, per la particolare luce che il sole e la pietra le infondono, per la bellezza degli scorci del centro storico che abbiamo la fortuna di aver ereditato. Sono numerosi i numerosi lungometraggi che nel corso dell’anno vengono girati tra i palazzi del Barocco e nelle prestigiose dimore di cui Lecce è ricca. Nostro compito è contribuire a far germogliare una cultura cinematografica, nutrendola di occasioni diffuse di accesso al film come opera d’arte, come momento di sospensione dalla realtà, di svago e di crescita per un pubblico ampio, senza barriere.

Sono certo che il Festival del Cinema Europeo può darci una mano in questo percorso, rinnovando un impegno che dura da diciotto anni e aggiornando un rapporto con la città che va oltre la location, per rafforzare una relazione che vogliamo coltivare e fortificare nei prossimi anni. Ringrazio Alberto La Monica per il suo impegno e per la passione che lo porta a costruire con pazienza, edizione dopo edizione, un appuntamento così importante e come sindaco della città do il benvenuto agli ospiti che avranno l’occasione di vivere Lecce in questa settimana. Buona visione a tutti.

 

Carlo Salvemini
Sindaco di Lecce