UNGHERIA, SVIZZERA

BÜVÖS VADÁSZ Magic Hunter Il cacciatore magico

1994 – 35mm – colore – 106’

 

Regia: Ildikó Enyedi

Sceneggiatura: László Révész, Ildikó Enyedi, liberamente ispirato Der Freischütz (Il franco cacciatore) di Carl Maria Von Weber

Fotografia: Tibor Máthé

Montaggio: Mária Rigó

Scenografia: Attila Kovacs

Musica: Carl Maria Von Weber, Gregorio Paniagua

Costumi: Györgyi Szakács

Interpreti: Gary Kemp, Sadie Frost, Aleksandr Kajdanovskij, Peter Vallai, Mathias Gnadinger, Natalie Conde, Ildiko’ Toth, Alexandra Wasscher

Produttori: Andras Hamori, Wieland Schulz-Keil, Ferenc Kardos, David Bowie, Susan Cavan

Produzione: Accent, Gargantua Motion Pictures in collaborazione con Budapest Filmstudio

 

SINOSSI

Budapest anni ’90. Max è un tiratore scelto della polizia, in crisi per aver accidentalmente sparato a una ragazza tenuta in ostaggio. Dovendo superare una prova di tiro, il poliziotto accetta da un collega tre infallibili pallottole magiche. Quando poi riceve l’incarico di proteggere un famoso campione di scacchi, Max, timoroso di fare altri errori, chiede al collega altre pallottole magiche, che però spreca in una futile dimostrazione di tiro. Il poliziotto rimane così con un solo proiettile fatato, che però appartiene al Diavolo. Quando la moglie di Max incontra il campione di scacchi, la situazione si complica, mentre nel loro destino entra sempre più un quadro della Madonna, che avrà un ruolo determinante.

 

NOTA CRITICA

“Sul piano moderno, quello degli eventi quotidiani, il film è ispirato all’opera del 18° secolo Il Franco Cacciatore di Carl Maria von Weber, di cui contiene anche degli estratti, oltre a delle musiche originali in stile medievale. […] Sebbene non sia presente un simbolismo ben preciso, vi sono riferimenti al culto pagano della dea che è stata poi sostituita dalla figura cristiana della Madonna, una figura talmente reale nel Medioevo che persino le sue icone erano considerate animate. La regista stessa afferma che solo un miracolo può salvare il mondo di oggi dal pericolo mortale, ma noi siamo bloccati dal nostro scetticismo verso i miracoli. La soluzione, per lei, è attingere al nostro passato, alla nostra cultura.” (Mary Weems, Movie Magazine International, 7 marzo 1996)

 

FESTIVAL

1994 Mostra di Venezia – Concorso

 

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