ROMANIA, FRANCIA

POROROCA

2017 – DCP – colore – 150’

 

Regia: Constantin Popescu

Sceneggiatura: Constantin Popescu

Fotografia: Liviu Marghidan

Montaggio: Corina Stavila

Suono: Mihai Bogos

Scenografia: Oana Novicov

Costumi: Alexandra Alma Ungureanu

Trucco e Parrucco: Domnica Bodogan, Iulia Roseanu

Effetti Speciali: Ionel Popa

Interpreti: Bogdan Dumitrache, Alice Cora Mihalache, Iulia Lumânare, Costin Dogioiu, Stefan Raus, Adela Marghidan

Produttori: Lissandra Haulica, Liviu Marghidan

Produzione: Scharf Advertising, Irreverence Films

World Sales: Wide Management

 

SINOSSI

Cristina e Tudor Ionescu hanno formato una famiglia felice con i loro due figli Maria (5 anni e mezzo) e Ilie (7). Lui lavora per una compagnia telefonica, mentre lei è una contabile. Entrambi sulla trentina, vivono in un bell’appartamento in una cittadina rumena, conducendo la tipica vita di una normale coppia con figli piccoli. Finché una domenica mattina, mentre Tudor è al parco con i bambini, Maria scompare nel nulla. Da quel momento la loro vita cambia per sempre.

 

IL REGISTA: CONSTANTIN POPESCU

La carriera di Constantin Popescu inizia con i corti The Apartment (2004), A Lineman’s Cabin (2006), Water (2007) e The Yellow Smiley Face (2008), premiati nei maggiori festival internazionali. Nel 2009 dirige l’episodio del maiale nel film di Christian Mungiu Racconti dell’Età dell’Oro. Il suo primo lungometraggio, Portrait of the Fighter as a Young Man, viene ammesso alla sezione Forum del Festival di Berlino 2010. Con il secondo, Principles of Life, entra a far parte della sezione Zabaltegi-Nuovi Registi del Festival di San Sebastian, sempre nel 2010. Pororoca è il suo terzo film.

 

NOTA DI REGIA

“Questo film non tratta questioni etiche o morali. È un film sul potere silenzioso e insidioso dei sensi di colpa. Siamo preparati a questo? Sappiamo come gestire una cosa del genere? Abbiamo davvero i mezzi per affrontare qualcosa che ci piomba addosso con un tale potente misto di forza ed emozioni, che ci devasta? Quando si vive ciò che capita al protagonista, gran parte di ciò che ci circonda sparisce, si dissolve, perde ogni importanza. Ci si ritrova in una specie di foschia, un limbo in cui tutto è possibile. Soprattutto ciò che noi immaginiamo e vediamo. Sapete come si dice: se non lo vedi, non vuol dire che non ci sia. Ecco, è allora che tutte le nostre più grandi paure si materializzano davanti ai nostri occhi. (…)”

 

FILMOGRAFIA

2004 The Apartment

2006 A Lineman’s Cabin

2007 Water

2008 The Yellow Smiley Face

 

PREMI E FESTIVAL

2017 San Sebastian IFF – Concorso: Conchiglia d’Argento al Miglior Attore

2017 Zurich FF

2018 Göteborg FF

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