ITALIA

QUEIMADA Burn!

1969 – DCP – colore – 132′

 

Regia: Gillo Pontecorvo

Sceneggiatura: Franco Solinas, Giorgio Arlorio

Fotografia: Marcello Gatti, Giuseppe Ruzzolini

Montaggio: Mario Morra

Scenografia: Sergio Canevari

Musica: Ennio Morricone

Costumi: Marilù Carteny

Interpreti: Marlon Brando, Evaristo Márquez, Renato Salvatori, Dana Ghia, Valeria Ferran Wanani, Giampiero Albertini, Carlo Palmucci, Norman Hill, Thomas Lyons, Joseph P. Persaud, Alessandro Obregon, Cicely Browne, Mauricio Rodriguez, Alberto Vivas, Alvaro Medrano, Enrico Cesaretti

Produttore: Alberto Grimaldi

Produzione: P.E.A.

 

Il restauro è stato realizzato da CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con Cineteca di Bologna e Luce Cinecittà, a partire dai negativi originali messi a disposizione da Alberto Grimaldi Productions.

 

 

SINOSSI

William Walker, un agente inglese, viene inviato a Queimada, un’isola dei Caraibi, per fomentare una rivolta contro i portoghesi. L’azione di Walker non tende a favorire la popolazione locale nella conquista dell’indipendenza ma, al contrario, mira a far sì che l’Inghilterra possa sostituirsi all’impero delle altre potenze europee nell’America latina. William trova in un giovane negro, José Dolores, la persona adatta a divenire un potenziale capo e non gli riesce difficile convincerlo ad accendere e guidare la rivolta, eliminando il dominio portoghese. Durante lo svolgersi di questi avvenimenti, Walker stringe amicizia con il giovane José. Quando riparte per l’Inghilterra egli non immagina che, sette anni dopo, sarà inviato nuovamente nell’isola…

 

 

IL REGISTA: GILLO PONTECORVO

Laureatosi in chimica, si trasferisce a Parigi dove è corrispondente per giornali italiani. Entrato in contatto con l’ambiente cinematografico, diventa assistente per Y. Allegret e J. Ivens. Nel 1953 fa l’aiuto regista del film a episodi L’amore in città di Antonioni, Fellini, Lizzani, Lattuada, Maselli, Risi e Zavattini e de Le Infedeli di Steno e Monicelli. Dopo alcuni documentari, gira il suo esordio La grande strada azzurra (1957), con Y. Montand, premiato a Karlovy Vary. Nel 1959 gira Kapò (1959), poi candidato agli Oscar. Il suo capolavoro La battaglia di Algeri (1965) è il Leone d’Oro di Venezia nel ‘66. Seguono Queimada! (1969) e Ogro (1979), che gli valgono entrambi il David di Donatello. Dal ‘92 al ’96 è direttore della Mostra Internazionale Cinematografica di Venezia. È scomparso nel 2006.

 

 

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