FILM DI APERTURA

RUDY VALENTINO

Italia – 2017 – DCP – colore – 100’

Regia: Nico Cirasola
Sceneggiatura: Nico Cirasola, Lucia Diroma, Luigi Sardiello
Fotografia: Rocco Marra
Montaggio: Andrea Facchini
Scenografia: Carmelo Patrono
Musica Originale: Enrica Sciandrone
Costumi: Consuelo Tarantino
Interpreti: Pietro Masotti, Tatiana Luter, Claudia Cardinale, Alessandro Haber, Nicola Nocella, Luca Michele Cirasola, Rosaria Russo
Produttore: Alessandro Contessa
Produzione: Bunker Lab, Mediterranea Film
con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Apulia Film Commission, con la partecipazione di BCC San Marzano di San Giuseppe

 

SINOSSI

Rudy Valentino racconta, fra realtà e fantasia, il ritorno nell’estate del 1923 di Rodolfo Valentino a Castellaneta, il suo paese natale. La storia inizia ai giorni nostri. In un teatrino della cittadina pugliese, una compagnia amatoriale sta provando uno spettacolo sul ritorno trionfale del Divo dei Divi, Rudy Valentino, nel suo paese. Lo spettacolo è diretto dal capocomico, un po’ goffo ma animato da grande venerazione per il Divo. Le prove, però, vengono interrotte da un’apparizione: due personaggi vestiti anni 20. Sostengono di essere Rodolfo Valentino e la moglie, Natacha Rambova, e di essere tornati per rivedere la famiglia e la terra d’origine. Si tratta di un impostore o del vero Rudy piombato magicamente dal passato? Mentre il capocomico tenta maldestramente di far valere il suo copione, lo spettacolo teatrale si anima. La realtà si mescola con la finzione, o forse viceversa.

 

IL REGISTA: NICO CIRASOLA

Nico Cirasola nasce a Gravina in Puglia. Si interessa da giovanissimo al mondo del cinema. Nel 1982 cura il libro Da Angelo Musco a Massimo Troisi. Il cinema comico meridionale. Debutta a 38 anni accanto a Renzo Arbore, in Odore di pioggia (1989). Poi continua ad abbinare regia e interpretazione in Corsica (1991) e in Da do da (1994). Recita, quindi, nel 1995 in due film: Un altro giorno ancora di Tonino Zangardi e L’estate di Bobby Charlton di Massimo Guglielmi. Nel 2000 intepreta il film Sangue Vivo di Edoardo Winspeare. Dopo queste esperienze, decide di tornare alla regia con Albània blues (2000), poi con Bell’epoker (2005-2006) e con Focaccia blues (2009). Nel 2017 ha diretto il lungometraggio Rudy Valentino.

 

NOTA DI REGIA

“Rodolfo Valentino è un mito che appartiene al Mondo, però a me interessava raccontare il suo ritorno nel 1923 a Castellaneta, frammento della sua vita sorvolato nelle biografie scritte su di lui. L’ho immaginato al centro delle contraddizioni del sogno americano. Rodolfo incarna tutto questo: il viaggio dell’emigrante del sud Italia, il sogno realizzato della popolarità, il fascino del seduttore, il divo che, con solo due film, supera la fama di Chaplin. E ne rappresenta il rovescio della medaglia: la nostalgia del paese d’origine, lo scontro famigliare, le pene d’amore, il provincialismo, la delusione. Ho lavorato sul registro che più mi appartiene: la commistione dei generi e la visionarietà. Ho puntato su giovani attori e mostri sacri della cinematografia, protagonisti di un incrocio di emozioni. Il mio Rudy Valentino è un inno alla forza delle passioni e al coraggio di perseguirle.”

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