Estonia

THE END OF THE CHAIN KETI LÕPP

2017 – DCP – colore – 81’

 

Regia: Priit Pääsuke

Sceneggiatura: Paavo Piik

Fotografia: Meelis Veeremets

Montaggio: Valter Nõmm, Priit Pääsuke, Margo Siimon

Scenografia: Eugen Tamberg

Musica: Rainer Jancis, Ann Reimann

Costumi: Eugen Tamberg

Interpreti: Maiken Schmidt, Hendrik Toompere jr, Tiit Lilleorg

Produttori: Marianne Ostrat

Produzione: Alexandra Film, Filmivabrik

 

SINOSSI

La peggiore giornata di una ragazza che lavora in fast-food vicino a un parcheggio. L’atmosfera autunnale non è delle migliori, ma il peggio lo fa una serie di visite da parte di malcapitati: uno alla volta, gli sventurati si avvicendano e non ordinano mai cibo, ma vogliono solo parlare con la protagonista. Lei li ascolta, si confronta con le loro storie che sempre più ampliano la frustrazione e la noia per quella vita moderna che le passa davanti, spingendola al limite della sopportazione. In cima alla lista dei momenti più difficili c’è la visita dei suoi genitori, che sognavano ben altra sistemazione per la loro figlia e non mancano di farlo presente, aumentando l’amarezza nel suo cuore.

 

NOTA DI REGIA

In origine The End of The Chain era una piece teatrale premiata in tutto il mondo – mi è capitato di vederla e mi è piaciuta. Aveva dialoghi di un umorismo tagliente e in qualche modo Paavo (lo sceneggiatore) riusciva a inserire tutti gli aspetti della vita in questa giornata in un fast-food. “La catena” e i suoi clienti rappresentano un ritratto della società contemporanea che affonda le sue radici in America ed è in crisi. Questo muro che innalziamo fra il me reale e quello virtuale è inevitabile – sentiamo tutti l’esigenza interiore di parlarne.

 

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