FRANCIA

THE PARTY’S OVER La fête est finie

2017 – DCP – colore – 90’

 

Regia: Marie Garel-Weiss

Sceneggiatura: Marie Garel-Weiss, Salvatore Lista

Fotografia: Samuel Lahu

Montaggio: Riwanon Le Beller, Guerric Catala

Scenografia: Guillaume Deviercy

Musica: Ferdinand Berville, Pierre Allio

Costumi: Lou Garel, Mildred Giraud

Interpreti: Zita Hanrot, Clémence Boisnard, Michel Muller, Christine Citti, Marie Denarnaud, Pascal Rénéric, Inès Fehner, Martine Schambacher

Produttrice: Marie Masmonteil in associazione con Denis Carot

Produzione: Elzévir Films in coproduzione Auvergne-Rhône-Alpes Cinéma

World Sales: Pyramide

 

SINOSSI

The Party’s Over è la storia di una rinascita, quella di Céleste e Sihem. Giunte lo stesso giorno in un centro di recupero, stringono un’amicizia indistruttibile, che sarà la loro forza, ma al tempo stesso un ostacolo quando, lasciato quel rifugio sicuro, si ritroveranno da sole ad affrontare il mondo reale e le sue tentazioni. È allora che avrà inizio la vera lotta; la lotta per la sobrietà e la libertà, per la vita.

 

LA REGISTA: MARIE GAREL WEISS

Marie Garel Weiss è una sceneggiatrice e regista francese. La sua carriera inizia come stagista sui set cinematografici e in seguito come assistente alla regia. Scrive insieme a Vincent Ravalec due corti che dirige con un budget limitato (L’amour dans les saunas hétérosexuels e La vie de garçon, trasmessi da Canal plus). Successivamente è co-sceneggiatrice di Atomik Circus dei fratelli Poiraud e dei film di Thierry Poiraud (Goal of the Dead, Don’t Grow Up). È ancora co-sceneggiatrice per vari registi, come Fabrice du Welz, Cédric Kahn e Hélène Angel (Propriété interdite). Scrive inoltre l’adattamento di Jeunesse sans Dieu di Odon von Örvath per il Bastille Theater, per la regia di François Orsoni. La fête est finie è il suo primo lungometraggio.

 

NOTA DI REGIA

“Perché Sihem e Céleste sono tossicodipendenti? Non lo so, nessuno lo sa mai davvero. Capita e basta. La dipendenza dalla droga nasce probabilmente da un mix di diversi fattori, che non sono uguali per tutti: le famiglie non sono necessariamente disfunzionali, ad esempio, e i tossici non sono sempre individui auto-distruttivi… In certi casi l’uso di droghe o alcol non è il sintomo di un desiderio inconscio di morte, ma piuttosto il segno di un’irrefrenabile voglia di vivere. Volevo che il film riflettesse questa vitalità. Nonostante le difficoltà, Sihem e Céleste sono due persone piene di allegria, e ho riso molto con loro in quel centro di recupero. I tossicodipendenti sono dotati di una forza di volontà folle, incrollabile! Sono capaci di uscire fuori a venti gradi sotto zero, completamente nudi sotto la neve, pur di farsi. Non è una questione di volontà, è più una resa. Céleste stessa lo dice alla fine del film: “Ho smesso di lottare”.”

 

FILMOGRAFIA

2003 La vie de garçon (short)

2006 Progéniture (short)

2017 La fête est finie (The Party’s Over)

 

PREMI E FESTIVAL

2017 St Jean de Luz Festival: Miglior Attrice, Premio del Pubblico

2017 Sarlat Festival: Miglior Attrice, Premio del Pubblico

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