In attesa di celebrare l’anniversario della morte di Walter Chiari domani, oggi alle 18.00 (sala 2), il Festival del Cinema Europeo celebra il geniale attore italiano con un evento speciale a cura di Tatti SanguinetiWalter Chiari e la Puglia. FILMATI INEDITI, ANEDDOTI, RACCONTI E SORPRESE, puntando i riflettori sulle sue origini pugliesi. Sanguineti, critico cinematografico e a lungo grande amico dell’attore, racconta aneddoti, curiosità e chicche sulla sua, vita preparate appositamente per l’occasione. Affiora un Chiari non sempre conosciuto, e comunque sempre affascinante, che al cinema preferiva la vita e la tv, e anche il suo rapporto con le donne, gli eccessi e le rivalità coi colleghi spesso invidiosi, sfociati in clamorosi episodi di cronaca giudiziaria e politica. Walter Chiari era celebre per la sua maniacale passione per l’improvvisazione e la sua specialità consisteva nel far ridere i compagni di palcoscenico che ne erano spaventati e affascinati. La sua vita fu un crocicchio di avventure, di incontri ed uno spaccato di storia italiana. Dunque, la Puglia e Walter Chiari, o meglio Walter Annichiarico, un binomio inscindibile, viscerale, affettuoso e misconosciuto. Il padre di origini era di una famiglia di mezzadri di Grottaglie e fu brigadiere di pubblica sicurezza. La madre, di ceto più elevato, era una maestra elementare di Andria.

Dopo Stefania Sandrelli e Paola Minaccioni, ancora una donna protagonista della terza giornata del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica. A Luciana Castellina, scrittrice, giornalista, politica sarà consegnato l’Ulivo d’Oro alla Carriera per il suo contributo alla cultura e al cinema europeo. Nel pomeriggio, alle 17.oo presso Liberrima all’Ombra del Barocco, la Castellina presenterà il suo libro Amori comunisti (Edizioni Nottetempo) in cui racconta le vite “non pubbliche” dei comunisti, le storie sentimentali che hanno segnato il percorso di Nazim Hikmet e Münevver Andaç, Argyrò Polikronaki e Nikos Kokulis, Sylvia e Robert Thompson. L’incontro sarà condotto da Silvio MaselliIngresso libero.

La sera, alle 20.00 (sala 1) in programma l’evento speciale Ci alzeremo all’alba di Jean-Marie Benjamin alla presenza del regista e degli attori protagonisti Andrea SolombrinoMariano BarnabàKarol Mazzei. La storia di due ragazzi, Luca di 12 anni e Sebastiano di 13, che decidono di fare un’inchiesta su Padre Pio ripercorrendo le testimonianze e le storie di chi lo ha conosciuto. Con le loro biciclette, attraversano le strade del Gargano a caccia di testimoni autentici per scrivere un libro sul Frate di Pietrelcina. La loro ricerca – anche l’incontro delle nuove generazioni con la fede e con il carisma del Frate cappuccino – si intreccia alle vicende familiari dei due ragazzi. La famiglia di Luca e della sorellina Miranda è solida ed unita e si contrappone a quella di Sebastiano, con una mamma malata e un padre alcolizzato. Durante la presentazione interverranno: S.E.R. Arcivescovo di Lecce Mons. Michele SecciaS.E.R. Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Mons. Franco Moscone.

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