RUSSIA, GERMANIA

MADRE E FIGLIO Мать и сын

1996 – 35mm – colore – 67’

 

Regia: Aleksandr Sokurov

Sceneggiatura: Yury Arabov

Fotografia: Aleksey Fyodorov

Montaggio: Leda Semyonova

Scenografia: Esther Ritterbusch, Vera Zelinskaya

Musica: Mikhail Ivanovich

Interpreti: Gudrun Geier, Aleksey Ananishnov

Produttori: Aleksandr Golutva, Martin Hagemann, Thomas Kufus, Katrin Schlösser

Produzione: Roskomkino, North Foundation, zero film, Lenfilm

 

SINOSSI

La madre è gravemente ammalata, debilitata nel fisico, priva di ogni energia. Il figlio la cura amorevolmente, la nutre, la fa sedere sulla panchina davanti casa. La madre cerca di non far capire al figlio quanto le è vicina la morte. Chiede di uscire a passeggio, anche se non si regge in piedi, e il figlio la solleva, la porta in braccio per il paese ormai deserto, dove sono rimasti solo loro due. Dentro, in casa, le stanze piene di ombre sono trafitte da improvvisi raggi di sole.

 

NOTA CRITICA

“Solo due personaggi nel film di Sokurov e un ultimo, disperato, atto d’amore: e la realtà è come sbilanciata nell’imminenza dell’evento. La morte è già lì, sin dall’inizio, e ogni cosa sembra risentirne. Il tempo viene trattenuto perché quei pochi momenti che ancora mancano debbono scorrere tutto, affievolirsi pian piano, consumarsi come la luce di una candela. Il passaggio nel nulla ha la leggerezza del sonno. Ma i segni della sofferenza sono quelli delle pietà quattrocentesche, scavati nei volti, espressioni di un destino universale. Nell’immagine i colori sfumano e si impastano, confondendo i contorni: pennellate stese sull’assurdità dell’essere, forme dove si incontrano la natura e l’umana trascendenza.”

(Angelo Signorelli,Cineforum n. 364, maggio 1997)

 

PREMI 

1997 Moscow International Film Festival – Concorso: Premio Speciale della Giuria, Premio dei

Critici Cinematografici Russi, Premio Andrei Tarkovsky