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emigrantes di Aldo Fabrizi

FELLINI E FABRIZI: LO STRANO INCONTRO

FELLINI E FABRIZI: LO STRANO INCONTRO

FELLINI E FABRIZI: LO STRANO INCONTRO

ITALIA

2004 – Formato di proiezione – colore – 50’

Regia: Luca Verdone
Con: Cielo Pessione, Massimo Fabrizi, Tullio Kezich, Tatti Sanguineti, Mario Verdone
Produzione: RAI International

 

SINOSSI

Il 3 giugno del 1939 Federico Fellini incontrò Aldo Fabrizi al cinema Corso di Roma. Il grande regista riminese aveva cominciato a frequentare la Città Eterna da pochi mesi e si manteneva scrivendo articoli per giornali e riviste locali e nazionali. Gli argomenti erano vari. Alternava alle inchieste sul mondo dell’Avanspettacolo “pezzi” umoristici per il Marco Aurelio e talvolta proponeva brevi racconti d’appendice per riviste popolari.
Fellini immagina la Città Eterna come se avesse un faccione rossastro e con il volto somigliante ad Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Anna Magnani. Si abbevera alla fonte di Fabrizi immaginato come un “orco buono” e prende appunti. Fa incetta di battute e situazioni comiche che gli saranno utili nei film successivi. Fabrizi si apre generosamente al nuovo amico e lo invita a pranzo o a cena con i suoi familiari. Il documentario racconta la loro amicizia fino alla rottura del 1969, quando Fellini assume per il ruolo di Trimalcione del film Fellini Satyricon, il “Moro”, gestore del ristorante omonimo a Fontana di Trevi, rimangiandosi la parola data a Fabrizi che avrebbe interpretato il personaggio.

 

NOTA CRITICA

“Fellini e Fabrizi: Lo Strano Incontro è stata una occasione utile per indagare i rapporti tra gli artisti dello Spettacolo a Roma alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. La giovinezza di Fellini e i primi successi nell’Avanspettacolo di Fabrizi spiegano il valore e la vivacità della Cultura italiana sotto le restrizioni del Fascismo.”