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EUROPA

MARTEDÌ 18 NOV – ORE 21:00 – SALA 5

EUROPA
DANIMARCA – 1991 – b/n e colore – 107’

Regia: Lars von Trier
Sceneggiatura: Lars von Trier, Niels Vorsel
Fotografia: Henning Bendtsen, Edward Klosinski, Jean-Paul Meurisse
Montaggio: Hervé Schneid
Scenografia: Henning Bahs
Musica: Joachim Holbek
Costumi: Manon Rasmussen
Interpreti: Jean-Marc Barr (Leopold Kessler), Barbara Sukowa (Katharina Hartmann), Udo Kier (Lawrence Hartmann), Ernst-Hugo Järegård (zio Kessler), Erik Mørk (Pater), Eddie Costantine (Col. Harris), Benny Poulsen (Steleman), Claus Flygare (prete), Jørgen Reenberg (Max Hartmann), Leif Magnusson (Dott. Magnus), Henning Jensen (Siggy), Max von Sydow (voce), Lars von Trier (ebreo), Anne Warner Thomsen (Sig.ra Ravenstein), Caecilia Holbek Trier (governante)
Produttori: Peter Aalbæk Jensen, Bo Christensen
Produzione: Nordisk Film, Gérard Mital Productions, WMG Film
Distribuzione italiana: Movies Inspired

 


Sinossi
Leopold Kessler, giovane americano di origine tedesca, arriva in Germania alla fine del ‘45. Vuol conoscere il paese di suo padre e lavorare lì: in questo lo aiuta suo zio, un vecchio e pignolo conduttore di vagoni letto, dipendente della società ferroviaria Zentropa. Leopold, mentre per lavoro viaggia con il burbero congiunto, scopre l’attuale volto della Germania; ne vede le distruzioni e le ferite terribili; conosce un compatriota – il colonnello Harris della Forze di occupazione, il quale ha molti ed interessati rapporti con gli ex nemici – ed infine frequenta la casa di Hartmann, che lo ha preso a ben volere. Innamoratosi di Katharina, sua figlia, che tempo prima era stata molto vicina alle irriducibili idee naziste ed ora si dichiara pentita, la sposa. Poi Hartmann si suicida…

 


nota critica
“Il film è simbolico, anche se forse in modo diverso per ogni spettatore. Lo interpreto come un film sull’agonia del nazismo, rappresentato dal treno, e sulla colpevolezza morale degli americani e di altri che si sono presentati troppo tardi per salvare le vittime di questi treni e dei campi in cui hanno consegnato il loro carico umano condannato. Il treno e lo Stato nazista sono morti, ma come personaggi dei cartoni animati continuano a sussultare nei loro movimenti; il messaggio dal cervello non ha raggiunto il corpo.
I momenti migliori del film sono quelli puramente visivi.” (Roger Ebert, 3 luglio 1992, Chicago Sun-Times)

 


principali premi e festival
1991 Festival di Cannes– Concorso: Premio della Giuria
1991 Bodil Awards: Miglior Film
1991 Stockholm FF: Cavallo di Bronzo
1991 Sitges IFF: Miglior Film, Fotografia
1992 Danish Film Awards: Miglior Film, Montaggio, Colonna Sonora Originale, Fotografia, Scenografia, Suono, Effetti Speciali
1992 Santa Barbara IFF: Premio Speciale della Giuria al Merito Artistico