LA CASA DI JACK
SABATO 22 NOV – ORE 21:00 – SALA 2
LA CASA DI JACK
DANIMARCA, SVEZIA, FRANCIA, GERMANIA – 2018 – colore – 155’
Regia: Lars Von Trier
Sceneggiatura: Lars Von Trier
Fotografia: Manuel Alberto Claro
Montaggio: Molly Malene Stensgaard
Scenografia: Simone Grau Roney
Musica: Víctor Reyes
Costumi: Manon Rasmussen
Interpreti: Matt Dillon (Jack), Bruno Ganz (Verge), Uma Thurman (Lady 1), Siobhan Fallon Hogan (Lady 2), Sofie Gråbøl (Lady 3), Riley Keough (Simple)
Produttrice: Louise Vesth in coproduzione con Madeleine Ekman, Lizette Jonjic, Marianne Slot, Bettina Brokemper, Tine Grew Pfeiffer, Jonas Bagger
Produzione: Zentropa
World sales: TrustNordisk
Distribuzione italiana: Videa
sinossi
“The House That Jack Built” è ambientato negli Stati Uniti degli anni ’70. Seguiamo l’intelligentissimo Jack attraverso 5 episodi e veniamo introdotti agli omicidi che definiscono lo sviluppo di Jack come serial killer. Viviamo la storia dal punto di vista di Jack. Considera ogni omicidio un’opera d’arte a sé stante, nonostante la sua disfunzione gli crei problemi nel mondo esterno. Nonostante l’inevitabile e finale intervento della polizia si stia avvicinando (il che provoca e mette sotto pressione Jack), lui è – contro ogni logica – determinato a correre rischi sempre maggiori. Lungo il percorso, ascoltiamo le descrizioni di Jack della sua condizione personale, dei suoi problemi e dei suoi pensieri attraverso una conversazione ricorrente con lo sconosciuto Verge – un grottesco miscuglio di sofismi mescolati a un’autocommiserazione quasi infantile e a spiegazioni approfondite di manovre pericolose e difficili per Jack.
nota critica
“(…) il film utilizza una commistione di diverse tipologie di formato video, da uno stile chiaramente documentario con tanto di focus sul soggetto che parla, a spezzoni d’archivio in bianco e nero tratti dai cinegiornali nazi-fascisti o performance al piano di Glenn Gould, fino a fotogrammi in un formato 4/3 televisivo, inserti animati e passaggi del tutto surreali, fantastici in animazione; spettacolare è in tal senso la sezione conclusiva, dove la fantasia dell’autore, abbandonato definitivamente qualsiasi velleità realista, spazia attraverso scenari danteschi tra sangue, lava e tenebra. (…) Si tratta di una macchina narrativa incredibilmente complessa e allo stesso tempo perfettamente funzionante. (…)” (Sabrina Crivelli, ilcineocchio.it, 28/12/2019)
festival e premi
2018 Festival di Cannes– Fuori Concorso
2018 Strasbourg European Fantastic FF: Melies D’Argento
2019 Bodil Awards: Miglior Scenografo
2019 Danish Film Awards: Miglior Fotografia, Effetti Visivi
2019 Black Sea FF: Miglior lungometraggio, Regia, Fotografia, Montaggio, Attrice, Premio della Giuria a Uma Thurman