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Saverio Costanzo

Saverio Costanzo

Saverio Costanzo, nato a Roma il 28 settembre 1975, si laurea in Sociologia della Comunicazione presso l’Università La Sapienza di Roma. Dopo varie esperienze come conduttore radiofonico, autore di sceneggiature per telefilm RAI e la realizzazione di alcuni spot pubblicitari, alla fine degli anni ‘90 si reca a New York. Qui realizza un documentario a puntate che ricostruisce la vita quotidiana degli italoamericani al caffè Milleluci a Bensonhurst nel Brooklyn. Caffè Milleluci è il primo esempio italiano di docu-soap su internet. Nel 2000 Costanzo scrive, dirige e monta 6 puntate di una nuova docu-fiction ambientata all’interno della sala rossa (rianimazione d’urgenza) del policlinico Umberto I di Roma. Con Sala Rossa vince la menzione speciale della critica al Festival di Torino. Nel 2001 fonda, insieme a Mario Gianani, la casa di produzione Offside che si dedica inizialmente alla produzione di documentari e programmi storici per la televisione e in seguito a quella di lungometraggi tra cui, nel 2004, Private la sua opera prima. Presentato al Festival Internazionale di Locarno, dove viene accolto con successo dalla critica internazionale, il film ha vinto il Pardo d’Oro, il premio per il Miglior Attore Protagonista e il Premio della Giuria Ecumenica. Gli vale anche, tra gli altri riconoscimenti, il Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente. Private è stato venduto in più di 25 paesi.

Nell’estate del 2006 realizza il film In memoria di me, il suo secondo lungometraggio, tratto dal romanzo Lacrime impure (o Il gesuita perfetto) di Furio Monicelli, girato sull’Isola San Giorgio Maggiore a Venezia. La pellicola viene presentata in concorso alla Berlinale nel 2007. L’anno precedente aveva girato anche il documentario Aushwitz 2006, presentato nella sezione Extra della Festa del Cinema di Roma: il racconto di un viaggio d’istruzione al campo di concentramento organizzato dal sindaco Walter Veltroni e dalla comunità ebraica della capitale per un gruppo di 250 liceali.

Il 2010 è l’anno del suo terzo lungometraggio, La solitudine dei numeri primi, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giordano, che ha venduto oltre due milioni di copie in Italia ed è stato tradotto in più di trenta lingue. Il film, in concorso alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con protagonisti Luca Marinelli e Alba Rohrwacher, vale il Premio Pasinetti, il Nastro d’Argento ed il Globo d’Oro all’attrice. Nel 2014 dirige Hungry Hearts, tratto dal romanzo Il bambino indaco di Marco Franzoso, con Alba Rohrwacher e Adam Drive. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Venezia dove è valso le Coppe Volpi per le interpretazioni ai due protagonisti. Il regista dirige poi per Sky Cinema di In Treatment Stagione 1, 2 e 3, l’adattamento italiano dell’omonima serie HBO tratta dal format israeliano creato da Hagai Levi. A vestire i panni dello psicoterapeuta Giovanni Mari è Sergio Castellitto.

Nel 2018 e nel 2020 ha scritto e diretto la prima e seconda stagione della serie Rai-HBO L’amica geniale, tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante, firmando la sceneggiatura anche della terza e quarta stagione della serie. Presentata a Venezia con i primi due episodi, è stata trasmessa da HBO negli Stati Uniti e dalla Rai in Italia, per essere poi venduta in oltre 160 paesi.

Nel 2023 presenterà in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia Finalmente l’alba, scritto dallo stesso Costanzo, che, prendendo spunto dal famoso caso dell’omicidio Montesi, racconta le vicende di una ragazza semplice: una giovanissima comparsa di Cinecittà che nella Roma degli anni ‘50 accetta l’invito mondano di un gruppo di attori americani e con loro trascorre una notte infinta. Il film, che vede nel cast anche Lily James, Alba Rohrwacher e Willem Dafoe, vale alla protagonista, Rebecca Antonaci, il premio Biraghi ai Nastri d’Argento e il Globo d’Oro come Giovane Promessa, oltre ai Nastri d’Argento per Migliori Scenografia e Costumi.