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SNIPER: THE WHITE RAVEN

UCRAINA – 2021 – DCP – colore – 120’

Regia: Marian Bushan
Sceneggiatura: Marian Bushan, Mykola Voronin
Fotografia: Kostiantyn Ponomarov
Montaggio: Yuriy Chashkovsky
Scenografia: Marian Bushan, Mykola Voronin
Musica: Nadiia Odesiuk
Costumi: Olena Rukavishnikova
Interpreti: Pavlo Aldoshyn (Mykola), Maryna Koshkina (Nastya), Andrey Mostrenko (Cap), Roman Semysal (comandante di brigata), Oleg Drach (Syeryy), Roman Yasinovskiy (Klym), Oleg Shulga (Dunay), Vadim Lyalko (comandante del GRU), Vadim Kurilko (Hyurza), Vladyslav Dmytrenko (Malysh), Yevhen Voloshenyuk (Batyanya), Oleksandr Bykov (Thin), Egor Kozlov (Ivan), Zachary Shadrin (Taras), Demyan Radzivilyuk (operatore), Anatoly Tikhomirov (politologo), Yanina Sylenko (conduttrice talk show), Evhen Chernykov (rappresentante del quartier generale delle forze armate ucraine), Vitaliy Kovalskyy (cecchino russo), Vitaliy Belskyy (forze speciali russe)
Produttore: Artem Denysov
Produzione: UM Group

SINOSSI

Anno 2013. Il trentacinquenne Mykola è un eccentrico pacifista che vuole essere utile all’umanità. Sta conducendo un esperimento ambientale: vive con la moglie incinta Nastya, 23 anni, nella sua Nora, un eco-rifugio scavato su due ettari della sua terra vicino a Horlivka, nel Donetsk. Mykola insegna matematica alla scuola professionale Horlivka, dove si occupa di studenti adolescenti difficili. Inizia la guerra nel Donbass. L’ingenuo mondo di Mykola crolla ed è impotente quando l’imminente minaccia si concretizza: i militanti uccidono la moglie incinta e bruciano la sua casa scavata. Non trova scuse per questa crudeltà. Dopo essersi ripreso, prende una decisione drastica e si arruola in un gruppo di cecchini, dove completa con successo i compiti assegnatigli dall’istruttore cinquantenne Cap.

NOTA DI REGIA

“Nel 2014 la Russia ha iniziato una “guerra non dichiarata” contro l’Ucraina, annettendo la Crimea e introducendo truppe russe nel Donbass, ad est. All’epoca le forze armate ucraine non erano pronte all’invasione della Russia, quindi c’era un bisogno urgente di combattenti volontari disperati e molto motivati. L’Ucraina ha moltissime storie su guerrieri coraggiosi e, tra queste, quella di Mykola Voronin, un cecchino volontario ex eco-pacifista della periferia di Horlivka, nel Donetsk, ha attirato la mia attenzione. È la storia di un insegnante di fisica che vuole essere utile alla società. Alla ricerca di una convivenza armoniosa con la natura, conduce un esperimento, vivendo in un eco-rifugio sotterraneo senza i vantaggi dannosi della civiltà. Un pacifista crede ancora nella possibilità di diventare più gentili con la natura e con gli altri. Ma comincia la guerra nell’est dell’Ucraina… e Horlivka è tra le prime città ad essere occupate dal nemico. Mykola potrebbe mettersi in salvo come la maggior parte delle persone, ma il suo mondo interiore è stato profondamente sconvolto. Lui non vuole fuggire dal nemico, al contrario: vuole opporre resistenza, essere utile nella guerra per la sua comunità. I sogni “in rosa” del pacifista appartengono al passato; adesso è un volontario per il fronte, avendo scelto per se stesso la professione militare più difficile.”

FESTIVAL
2022 Molodist FF (ospitato da Hamburg FF)