
SHAME AND MONEY
Germania, Kosovo, Slovenia, Albania, Macedonia del Nord, Belgio
2026, DPC, colore, 129’
CONCORSO ULIVO D'ORO
Lungometraggi Europei
➔ LUN 9 NOV | ORE 21:00 | SALA 3
Regia: Visar Morina
Sceneggiatura: Visar Morina, Doruntina Basha
Fotografia: Janis Mazuch
Montaggio: Joëlle Alexis
Scenografia: Burim Arifi
Musica originale: Mario Batkovic
Costumi: Desantila Lika
Interpreti: Astrit Kabashi (Shaban), Flonja Kodheli (Hatixhe), Kumrije Hoxha (Nana), Fiona Gllavica (Adelina), Alban Ukaj (Alban)
Produttori: Fabian Altenried, Sophie Ahrens, Kristof Gerega, Pia Hellenthal, Visar Morina in coproduzione con Eshref Durmishi, Besnik Krapi, Danijel Hočevar, Dritan Huqi, Marija Dimitrova, Marc Goyens
Produzione: Vicky Bane (De), Schuldenberg Films (De) in coproduzione con Eagle Eye Films Kosova (Xk), Vertigo (Si), On Film Production (Al), List Production (Mk), Quetzalcoatl (Be)
World Sales: The Yellow Affair
Hatixhe e Shaban, entrambi quarantenni, vivono in un villaggio del Kosovo con le loro tre figlie e condividono la casa con i due fratelli di Shaban e la madre. Con dodici mucche a garantire il sostentamento della famiglia, la loro vita procede senza troppe difficoltà. Tutto cambia quando uno dei fratelli ruba il bestiame, costringendoli a trasferirsi a Pristina alla ricerca di un lavoro e di un posto dove vivere. Ha così inizio un viaggio all’interno di una società dominata dal capitalismo estremo.
“Durante le riprese di Exile, il mio precedente lungometraggio, ho scattato una fotografia di Flonia e Astrit. Mesi dopo, quella foto miha inaspettatamente ricordato i miei genitori e mi ha commosso. Ho cominciato così a costruire una storia intorno a quell’immagine: una versione alternativa della vita dei miei genitori. Sono andato in Kosovo per raccogliere materiale. Mi sono informato sul mercato immobiliare e su quello del lavoro e ho parlato con diverse persone alla ricerca di una casa e di un’occupazione. Alle loro difficoltà esistenziali si affiancava con altrettanta forza un altrosentimento: la vergogna. La vergogna di fronte agli altri e quella di fronte a sé stessi.“Nemmeno tua madre ti ama, se non hai un soldo”, mi ha detto un uomo che ogni giorno sostava sulla stessa strada offrendo il proprio lavoro come bracciante a giornata. In Kosovo, l’immagine della madre è sacra. Se esiste una certezza nella vita, è proprio l’amore di una madre. In albanese, la frase suona più dura e diretta e sottolinea che persino l’amore materno ha un prezzo. Quella frase è diventata per me la chiave del film. Ancora oggi, a distanza di anni, sono quelle parole a rappresentarlo più di ogni altra cosa.”
Visar Morina nasce a Pristina, in Kosovo. Nel 2010 consegue il diploma in Regia cinematografica presso l’Academy of Media Arts di Colonia, in Germania. Con i suoi lungometraggi e cortometraggi partecipa a festival internazionali come la Berlinale, Sundance, Locarno e Karlovy Vary, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il premio della German Film Academy per la migliore sceneggiatura, il premio per la Migliore Regia a Karlovy Vary e l’Heart of Sarajevo. Nel 2020 Variety lo inserisce tra i “10 Europeansto Watch”.
2015 Babai
2020 Exile
2026 Shame and Money
2026 Sundance FF – World Cinema, Dramatic: Gran Premio della Giuria Grand
2026 Munich FF – CineMaster Competition: Premio CineMaster
2026 Sidney FF – Concorso
2026 Karlovy Vary IFF - Horizons
2027 European Film Awards - nominato nella shortlist
2027 Oscar: candidato dal Sundance FF per l'Academy Award




