MOONLIGHTING

UK, 1982, DPC, colore, 97’


credits

Regia: Jerzy Skolimowski
Sceneggiatura: Jerzy Skolimowski
Fotografia: Tony Pierce-Roberts
Montaggio: Barrie Vince
Scenografia: Tony Woollard
Musica: Stanley Myers
Costumi: Jane Robinson
Interpreti: Jeremy Irons (Nowak), Eugene Lipinski (Banaszak), Jiri Stanislav (Wolski), Eugeniusz Haczkiewicz (Kudaj), Dorota Zieciowska (ragazza della compagnia Lot Airline), Edward Arthur (funzionario dell’ufficio immigrazione), Denis Holmes (il vicino), Renu Setna (proprietario del negozio dell’usato), David Calder (manager supermercato), Jerzy Skolimowski (il padrone polacco)
Produttori: Mark Shivas, Jerzy Skolimowski, Michael White
Produzione: Michael White Productions, Channel Four Films


sinossi

Quattro operai polacchi arrivano a Londra per ristrutturare la casa di un connazionale residente in città, con la prospettiva di guadagnare in un solo mese l’equivalente di un intero anno di lavoro. Nowak è l’unico del gruppo a parlare inglese e quindi a comprendere i notiziari radiofonici che annunciano l’introduzione della legge marziale in Polonia. Attratto dai guadagni e dalla possibilità di acquistare beni di lusso in Gran Bretagna, Nowak nasconde la notizia ai compagni, temendo che interrompano i lavori per tentare di tornare in patria. Pur di mantenere il segreto il più a lungo possibile, ricorre a mezzi sempre più estremi, passando dalle menzogne fino a strappare i manifesti di Solidarność affissi per le strade di Londra, lasciandosi sopraffare dall’avidità e dall’egoismo.


gallery

nota critica

"(...) Skolimowski scrive e gira in tempi rapidi questa storia nel cuore dell’inverno londinese, affidando a Jeremy Irons il ruolo di Nowak, il cupo e malinconico capo del quartetto. Realizzato poco dopo Natale, il film è costellato di richiami alle festività ormai trascorse: cori che intonano canti natalizi, alberi addobbati, messe di Natale e tacchini rubati nei negozi. Se gran parte del cinema britannico tende a rappresentare il mondo del lavoro con un approccio realistico o documentaristico, qui realismo e surrealismo convivono: ciò che viene mostrato appare più bizzarro della finzione, eppure più incisivo della realtà, con assurde contraddizioni in grado di suscitare un’amara ilarità. (...)"

(John Orr, sensesofcinema.com, luglio 2009)


premi e festivals

1982 Cannes FF – Concorso: Miglior Sceneggiatura
1982 National Board of Review, USA: Top Ten Films Award
1983 Evening Standard British Film Awards: Miglior Film