
LA GABBIANELLA E IL GATTO
Italia, 1998, 35mm, colore, 76’
OMAGGIO
Enzo d'Alò
➔ programma in definizione
Regia: Enzo d’Alò
Sceneggiatura: Enzo d’Alò, Umberto Marino dal romanzo di Luis Sepùlveda
Direzione dell’animazione: Silvio Pautasso
Creazione dei personaggi: Walter Cavazzuti
Montaggio: Rita Rossi
Scenografia: Michel Fuzellier
Musica: David Rhodes, canzoni di Ivana Spagna, Leda Battisti, Samuele Bersani, Gaetano Curreri
Voci: Carlo Verdone (Zorba), Antonio Albanese (Grande Topo), Melba Ruffo di Calabria (Bubulina), Luis Sepùlveda (poeta)
Produttori: Vittorio e Rita Cecchi Gori
Produzione: Cecchi Gori Group Tiger Cinematografica Srl, Lanterna Magica
Avvelenata da una chiazza di petrolio sversato in mare dalla collisione tra due navi, la gabbiana Kengah riesce in punto di morte a consegnare il suo uovo al gatto Zorba, strappandogli la promessa che non mangerà il pulcino e, anzi, se ne prenderà cura insegnandogli anche a volare. Una volta nata, la gabbianella viene ribattezzata Fortunata ed è cresciuta da Zorba con l’aiuto degli amici gatti del quartiere. Per la piccola, che crede di essere un gatto, il percorso di crescita passerà anche per la comprensione della sua vera natura e l’accettazione della diversità dai compagni cui pure è molto legata. Inoltre in agguato ci sono anche i malvagi ratti di Grande Topo, che hanno dichiarato guerra alla comunità felina e intendono punire il gruppo rapendo proprio Fortunata per cibarsene.
“Intenso e accattivante soprattutto nei campi lunghi, nelle vedute aeree e negli scorci urbani (dove i verdi brillanti e i blu notte della prima parte si equilibrano con le tinte più trasparenti e leggere dell’epilogo), La gabbianella e il gatto adotta una cifra grafica essenziale e stilizzata, in cui il realismo mimetico disneyano è messo tra parentesi a favore di una grafica che alterna il realismo del dettaglio a un registro più allusivo ed evocativo nella rappresentazione dell’ambiente e del contesto in cui si svolge l’azione. Come già in La freccia azzurra, d’Alò è efficacissimo nelle scene corali.”
(Gianni Canova, Segnocinema 95, Gennaio/Febbraio 1999)
1999 Nastri d’Argento -Nastro d’Argento Speciale per un Film d’Animazione Prodotto in Italia
2000 Montréal International Children’s Film Festival - Premio del pubblico




