
EARTH SONG
Strana axê
Finlandia, Germania, 2026, DPC, colore, 118’
CONCORSO ULIVO D'ORO
Lungometraggi Europei
➔ LUN 9 NOV | ORE 18:00 | SALA 3
Regia: Erol Mintaş
Sceneggiatura: Erol Mintaş, Mikko Viljanen
Fotografia: Juice Huhtala
Montaggio: Antti Reikko, Erol Mintaş
Scenografia: Nanna Hirvonen
Sound design: Sebastian Schmidt
Interpreti: Dilan Gwyn (Rojîn), Feyyaz Duman (Ferhat), Zenan Tünc (Azad), Ali Seçkiner Alici (Nizam)
Produttore: Mete Sasioglu, Erol Mintaş in coproduzione con Anna Blom, Tanja Georgieva-Waldhauer
Produzione: Sons of Lumière (Fi), in coproduzione con Jamedia Production (Fi), Elemag Pictures GmbH (De)
Distribuzione: Cinemanse Films, Folkets Bio
Di origini curde, Rojîn ha trascorso quasi tutta la vita lontano dalla propria terra, a Helsinki, dove lavora come anestesista in un ospedale. Ora che ha quarant’anni, affrontare le difficoltà della vita quotidiana non è affatto semplice: il rapporto con la figlia dodicenne Azad si fa sempre più difficile e anche il matrimonio con Ferhat attraversa un periodo di tensione. Azad non sa di essere stata adottata, così come Rojîn non conosce tutta la verità sul proprio passato, che scoprirà quando suo padre Nîzam arriverà in visita dalla Svezia.
“Earth Song racconta la storia di una famiglia appartenente alla diaspora europea, svelando le vicende mai raccontate dei suoi membri e la complessità delle loro esperienze. Il film esplora la ricerca dell’identità, le distanze fisiche ed emotive che separano i personaggi e le fratture generazionali all’interno del nucleo familiare. Affronta inoltre i temi della genitorialità, delle verità taciute e del trauma collettivo che li accomuna.
Attraverso la protagonista Rojîn e i suoi rapporti con gli altri, cerco di comprendere cosa significhi affrontare un trauma, accettare la verità e intraprendere un percorso di guarigione. Sono passaggi fondamentali per ritrovare il proprio equilibrio e riscoprire la propria identità, soprattutto per chi vive nella diaspora e porta con sé il peso di una storia dolorosa. Solo attraverso questo percorso di guarigione possiamo costruire legami autentici e profondi con gli altri.
Credo che gli esseri umani sentano istintivamente il bisogno di conoscere la verità, persino negli ultimi istanti della propria vita. Speriamo così di poter cambiare le cose in meglio, anche se non è detto che accada. Forse questo desiderio nasce dalla volontà di lasciare dietro di noi una vita più piena e un pianeta più sano.”
Erol Mintaş è regista e ricercatore residente a Helsinki. Si laurea in Cinema con una tesi dedicata a Tarkovskij e all’esistenzialismo. Il suo film d’esordio, Song of My Mother, vince il premio Heart of Sarajevo per il miglior film e quello per il miglior attore al Sarajevo Film Festival del 2014, ottenendo poi altri quattordici riconoscimenti in tutto il mondo. Il suo secondo lungometraggio, Earth Song, viene presentato in anteprima all’International Film Festival Rotterdam nel 2026. Mintaş prende parte a programmi di residenza artistica, tra cui il Nipkow Programme di Berlino e il Global Media Makers di Film Independent a Los Angeles, e partecipa a mercati di coproduzione come CineLink (Sarajevo Film Festival) e Finnish Film Affair.
2010 Snow (short)
2014 Annemin Şarkısı (Song of My Mother)
2026 Strana axê (Earth Song)
2026 International Film Festival Rotterdam – Harbour
2026 Istanbul Film Festival – Around the World
2026 Midnight Sun Film Festival – Surprise Finnish Premiere
2026 Amsterdam Kurdish Film Festival – Concorso: Miglior Film
2026 Helsinki IFF Love & Anarchy – Spotlight Selection
2026 Berlin Kurdish Film Festival



