L'ESTATE CHE FINÌ DUE VOLTE

Italia, 2026, DPC, colore, 95’


credits

Regia: Matteo Incollu
Sceneggiatura: Matteo Incollu, Sergio Pintore, Daryl Putzu, Stefano Cau
Fotografia: Federica Ortu
Montaggio: Ambrogio Nieddu
Scenografia: Francesca Melis
Musiche originali: Emanuele Contis
Costumi: Stefania Grilli, Salvatore Aresu
Interpreti: Ginevra Mascia (Alessandra), Noé Frei Cruzinha (Matteo), Felice Montervino (Giulio, il padre di Alessandra), Francesca Spano (la madre di Alessandra), Matteo Murgia, Michelangelo Piras, Leonardo Pasquantonio (i ragazzi del lago)
Produttore: Laura Biagini, Matteo Incollu, Federica Ortu, Nicola Contini
Produzione: Mommotty in associazione con Terra de Punt
World Sales: Lights On


sinossi

All’inizio dell’estate, sulla riva del lago dove giocano da sempre, Alessandra e Matteo trovano una vecchia barca e decidono di rimetterla in sesto. In seguito a una sfida coi bulli del paese, Alessandra deve dimostrare il proprio coraggio: varcare la soglia della casa maledetta che tutti temono. Da quel momento Alessandra scopre di avere un dono inquietante: riesce a vedere i morti. Ha undici anni. Da quando la madre è scomparsa, vive sola con il padre, un musicista jazz, in una vecchia casa padronale ai margini del mondo dei vivi, a guardia dei campi. Donne in nero che ridono, uomini spettrali che affiorano dall’acqua del lago, bambini senza nome fermi sotto il sole: da quando il suo sguardo è cambiato, Alessandra vede presenze ovunque, sempre più nitide, sempre più opprimenti, nella luce spietata dell’estate. Eppure l’unico fantasma che non le si manifesta è proprio quello di sua madre. Spinta dal bisogno di capire il proprio passato, e nel disperato tentativo di restare ancorata alla realtà, Alessandra cerca aiuto nel suo amico Matteo. Ma i due non riescono più a comprendersi, e anche lui si allontana. Rimasta sola, attratta dai riflessi luminosi del regno dei morti, si lascia scivolare troppo a fondo in quell’altra realtà, sempre più lontano da casa, fino al confine che nessuno dovrebbe mai attraversare.


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note di regia

“L’estate che finì due volte nasce in un punto imprecisato della mia adolescenza, nei lunghi pomeriggi estivi trascorsi con i miei nonni in un piccolo paese della Sardegna. È in quei giorni che ha silenziosamente preso forma il mio immaginario: un luogo in cui i confini tra ciò che è reale e ciò che è immaginato sbiadiscono sotto il sole. Questo film racconta i miei due mondi giovanili. Da una parte c’è quello esteriore: l’estate, l’amicizia, le esplorazioni proibite, i pomeriggi in cui tornavi a casa miracolosamente vivo, dopo un’avventura pericolosa, mai confessata. Dall’altra c’è un mondo più silenzioso, fatto di paure, mancanze e di una prima, confusa consapevolezza della morte. Sono cresciuto in un paese dove i fatti diventano leggende. Un episodio vero (una persona scomparsa, una casa abbandonata, un incidente in montagna), col tempo si trasforma in storia, passa di bocca in bocca e finisce per appartenere a tutti. Così le storie di fantasmi che ascoltavo erano in realtà storie di persone reali, le cui immagini continuavano a persistere sotto la superficie dei luoghi che avevano abitato. In quel mondo il soprannaturale era semplicemente parte della vita di tutti i giorni, e le volontà dei morti continuavano a echeggiare tra i vivi con la stessa forza.Con questo film ho cercato di tornare a quella sensazione che provavo da bambino: l’idea che, durante un’estate, tutto potesse accadere, e che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti fosse sottile quanto una luce che filtra da un container fantasma, dimenticato sotto il sole. Quei pomeriggi in cui si moriva un po’, lasciandosi dietro pezzi di giovinezza, insieme a qualche amico per la vita, che non sarebbe più tornato a casa, dopo la sua ultima estate.”


il regista: MATTEO INCOLLU

Matteo Incollu nasce a Baunei nel 1981. Dopo un master in Cinema e Televisione al DAMS di Bologna, compie i primi passi nel mondo del cinema come assistente alla regia nei film di Salvatore Mereu (Sonetaula, Bellas Mariposas). In seguito fonda la società di produzione Mommotty, con cui scrive e gira i suoi cortometraggi tra i quali Disco Volante, Male Fadàu, vincitori di numerosi riconoscimenti italiani e internazionali. Il suo ultimo cortometraggio Luce d’agosto (2025) è attualmente in fase di distribuzione. Durante l’estate del 2024 gira il suo primo lungometraggio dal titolo L’estate che finì due volte (2026).


filmografia

2016 Disco Volante (short)
2021 Male Fadàu (short)
2022 4/8/17 (short)
2024 Tres Animeddas (medium)
2025 Luce d’agosto (short)
2026 L’estate che finì due volte


premi / festival

2026 Locarno FF – Locarno Kids Screenings